È un’ Italia bella e vincente quella che supera la Cina e si porta a casa la Trentino Cup. Nella finale del torneo di preparazione ai mondiali, Pozzecco concede tanto spazio alle seconde linee lasciando a riposo Fontecchio e Melli, e i giovani azzurri rispondono presenti: a decidere la sfida sono infatti Spagnolo (13 con 28 di valutazione) e Diouf (12), fondamentali nel parziale che indirizza la sfida anche i contributi di Caruso (11) e Procida (10). Ottimo anche Ricci (11).
Per la Cina il top scorer è Qi con 12 punti. Djordjevic viene espulso a inizio terzo periodo per doppio tecnico.
LA CRONACA
Pozzecco sorprende e sceglie in quintetto Spissu, Tonut, Datome, Polonara e Caruso, Djordjevic recupera la star Kyle Anderson ma parte comunque con Rui, Yongxi, Peng, Zhenlin e Qi.
Parte forte la Cina con un ispirato Qi che con un gioco da tre punti e una tripla lancia la prima fuga sul 4-11 e costringe Pozzecco al timeout. Risposta immediata con un parziale di 9-2 guidato da Datome e Spissu, che sulla parità a quota 13 lascia il campo a Spagnolo. Il classe 2003 brindisino si presenta con un 2/2 in lunetta per il sorpasso, tap-in di Caruso e dopo una tripla di Pajola è +5 per gli azzurri. Altri due punti a cronometro fermo per Spagnolo mentre per la Cina entra Anderson che va subito a referto con un bel rovesciato. Ricci spara da oltre l’arco e sulla sirena realizza il 27-19 con cui si va al primo riposo.
Procida sbaglia un paio di appoggi e gli uomini di Djordjevic rientrano a quattro lunghezze di distacco, bella girata di Ricci mentre Pozzecco getta nella mischia anche Diouf e Severini. Il lungo di Reggio Emilia ruba subito palla e si guadagna un fallo antisportivo in contropiede che viene capitalizzato ancora dall’ispiratissimo Ricci: doppia cifra di margine, poi altro piazzato di Diouf e gli ospiti fermano il gioco sul 35-23. Il lungo classe 2001 è scatenato e ritocca ancora il massimo vantaggio, prima di uscire fra gli applausi del pubblico per ridare spazio a Caruso, debutta in campo anche Visconti. Tripla di Polonara che vale il +17, Qi e Anderson però chiudono il primo tempo con un mini -parziale per gli ospiti. Si va all’intervallo lungo sul 42-31.
Clamoroso in apertura di terzo periodo: dopo un solo scambio Djordjevic si fa fischiare il secondo fallo tecnico e deve lasciare il campo. Polveri bagnate da entrambe le parti per qualche azione, è Yongxi a sbloccare il punteggio prima con un bel tiro dalla media poi con un 2/2 in lunetta. Caruso lancia il parziale azzurro, ritorna in campo Spagnolo che va subito a referto per restituire la doppia cifra di margine, poi altro canestro del nuovo centro dell’Olimpia dopo i liberi di Polonara. Tonut deve uscire dopo un fallo duro di Qi, rientra anche Diouf che realizza il +18, Procida in rovesciata scrive +20. Anderson e Zhelin provano a contenere i danni, ma arrivano le risposte di Spagnolo e una schiacciata poderosa di Procida: alla terza sirena il tabellone recita 61-41.
Le triple di Procida e Severini respingono gli assalti ospiti, con il margine che tocca il +24 a sei minuti dalla fine. Altro fallo antisportivo a danni di Diouf che la chiude definitivamente con la tripla del 76-52. Spazio anche a Woldetensae e Visconti mentre scorrono gli ultimi possessi, utili solo a decretare il punteggio finale di 79-61. Spagnolo viene premiato MVP della finale.
Nell’immagine Matteo Spagnolo, foto Ciamillo-Castoria
Di Massimo Furlani