Tre allenatori di spicco della scuola cestistica ‘slava’ sono tra i principali avversari di Ettore Messina, Mike D’Antoni, David Blatt e Jorge Garbajosa nella corsa alla classe del 2026 della Naismith Hall of Fame, la cui formazione sarà annunciata il prossimo 4 aprile in occasione della fase finale della NCAA.

Oltre alle quattro conoscenze della pallacanestro italiana, con Messina e D’Antoni particolarmente legati all’Olimpia Milano, e David Blatt con Jorge Garbajosa con importanti esperienze a Treviso, a risaltare sono tre esponenti di spicco della pallacanestro ‘slava’, il cui ruolo è stato cruciale nel disegnare la pallacanestro europeo dell’epoca moderna.

Ranko Žeravica

In corsa per nomination vi è innanzitutto Ranko Žeravica, uno dei quattro padri della pallacanestro ‘slava’, nonché uno dei tre pilastri della scuola di allenatori della ex Jugoslavia assieme a personalità del calibro del professor Aleksandar Nikolić e di Mirko Novosel, entrambi già entrati nella Naismith Hall of Fame.

Transitato anche in Italia, segnatamente a Desio, Napoli e Caserta, Žeravica, che in carriera ha altresì allenato Partizan, Stella Rossa e Barcellona, ha predicato una pallacanestro improntata sulla corsa, considerando un contropiede disciplinato ma veloce l’arma ideale per creare situazioni di vantaggio.

Pino Giergia

In corsa per la nomination è anche Pino Giergia, ‘figlio’ di un altro padre del basket ‘slavo’, il professor Enzo Sovitti, sulle orme del quale il leggendario giocatore, allenatore e GM dello Zadar ha sviluppato, sul campo, dalla panchina è dietro la scrivania, la variante cestistica dalmata, più propriamente zaratina.

Sull’onda degli spunti provenienti dall’altra sponda dell’Adriatico, la pallacanestro di Zara accompagnava disciplina difensiva a libertà in fase realizzativa, con altresì una maggiore intercambiabilità tra i ruoli, grazie alla quale Krešimir Ćosić, anch’egli già parte della Naismith Hall of Fame, ha rivoluzionato il ruolo del centro.

Duško Ivković

Grazie all’esperienza sulla panchina del PAOK di Salonicco nella stagione 1984/85, in occasione della quale il leggendario professionista zaratino ha proposto disciplinati aiuti difensivi assieme a spacing e frequente circolazione di palla, Giergia è stato anche il padre fondatore della scuola grecoslava, nata dall’incontro tra la disciplina difensiva ‘slava’ e l’emotività passionale della Grecia. L’esponente di spicco della scuola grecoslava, assieme a Željko Obradović, è Duško Ivković, un altro candidato alla Naismith Hall of Fame.

Tra la seconda metà degli anni Novanta e i primi dodici anni del Duemila, Ivković, per lungo tempo selezionatore della nazionale della Serbia, ha sviluppato, soprattutto alla guida dell’Olympiacos, quella pallacanestro basata su disciplina tattica, difesa ferrea e ritmi controllati alla quale ad ispirarsi oggi sono, tra gli altri, Georgios Bartzokas e Vassilis Spanoulis.

Matteo Cazzulani

Nella foto: Pino Giergia. Credits: Muzej Zadarske Košarke