Il Partizan è stato sconfitto dal Valencia in una partita valida per la diciannovesima giornata di Eurolega (86:73) caratterizzata dallo scontro tra due allenatori, Joan Peñarroya e Pedro Martinez, che propongono una pallacanestro ad alti ritmi e ad alto numero di possessi, nel quale l’obiettivo è segnare un punto in più degli avversari.

In virtù del risultato, il Partizan è rimasto con un bilancio di sei vittorie e tredici sconfitte nella massima competizione europea per club, mentre il Valencia ha consolidato la propria situazione nella parte alta della classifica con tredici successi in diciannove incontri disputati.

Equilibrio per tre quarti

Atteso da una prova di carattere per dare risposta a due prestazioni a dir poco deludenti con Žalgiris e Maccabi, il Partizan ha offerto tre quarti di buona pallacanestro, andando alla pausa lunga in perfetta parità (42:42) per poi trovarsi sotto di due punti all’ultimo intervallo (65:63). Nella quarta frazione di gioco, il Valencia ha poi preso il largo con un parziale decisivo di 11:3 col quale la compagine in maglia arancio ha messo le mani su un incontro poi vinto di tredici.

La compagine di casa, nello specifico, ha prevalso tenendo gli avversari a 73 punti segnati con un 33,3% dalla lunga distanza, oltre a provocare 14 palle perse mediante 9 recuperi, e dominare sotto le plance con 39 rimbalzi catturati, 14 dei quali sotto il canestro degli ospiti, concedendone un totale di 32.

Thompson e Bonga protagonisti

Darius Thompson è stato autore di 17 punti con 6 assist, mentre Nathan Reuvers, sempre tra le fila del club Taronja, ha messo a segno 14 punti con 7 rimbalzi.

Lato Partizan, coach Peñarroya ha ricevuto 17 punti con 7 rimbalzi da Isaac Bonga, e 15 punti da parte di Sterling Brown.

Valencia vs. Partizan 86:73 – statistiche

Matteo Cazzulani

Photo: Euroleague