Milano chiude il doppio turno di Eurolega con un ko in casa del Real Madrid, che trionfa sul punteggio 88-71 . La squadra di Ettore Messina non riesce a ripetere la grande prova di due giorni fa contro l’Olympiakos e così finisce ko contro i campioni in carica. Un’Olimpia, che forse complice le tante energie spese con la squadra greca, oggi è apparsa meno lucida e non con la concentrazione giusta che serve per battere una squadra con il Real Madrid, con la resistenza Olimpia che è durata poco più di quarti. Il team meneghino soffre soprattutto sotto canestro, dove nel secondo tempo è proprio lì che la squadra di Chus Mateo ha fatto la differenza grazie a giocatore di fisicità e stazza come Walter Tavares e Vincent Poirier. A far male all’Olimpia sono stati i numerosi pick-roll tra play e centro (con l’asse Campazzo-Tavares e Rodriguez-Poirier) che eseguiti alla perfezione dalla squadra spagnola sono così riusciti a trovare spesso impreparata difensivamente la squadra di Messina. Oggi a venir meno è stata proprio quella fase difensiva, che aveva fatto la differenza contro l’Olympiakos, ma che nella gara odierna si è intravista solo a tratti, non riuscendo a reggere l’urto soprattutto fisico nel secondo tempo ad una squadra come il Real Madrid. Era stato invece l’attacco a tenere a contatto per più di quarti Milano, ma un netto calo a cavallo tra la fine della terza e la quarta frazione (dove l’Olimpia ha segnato appena 10 punti) ha spianato di fatto la strada al Real Madrid verso il successo. Per Milano arrivano 16 punti di Shavon Shields e 13 punti di Nikola Mirotic. Dall’altra parte c’è un Real Madrid che rimane ancora imbattuto con quattro vittorie su quattro sfide disputate, dimostrandosi ancora una volta la principale candidata al successo finale. Una squadra che pare avere ben pochi punti di debolezza, una difesa solida e con una sua identità già definita ed un attacco che può contare un numero svariato di soluzioni, da Llull a Rodriguez passando per i lunghi Yabyusele e Tavares senza scordarci un veterano come Rudy Fernandez. Con questi presupposti e se la squadra rimarrà sulla stessa lunghezza d’onda fino a fine stagione sulla sua strada potrebbero esserci davvero poche squadre in grado di impensierirla realmente. Per il Real Madrid 19 punti di Llull e la doppia-doppia da 12 punti e 10 assist di Facundo Campazzo.
LA CRONACA
Nel primo quarto a partire meglio sono gli attacchi, con le difese che faticano a contenere le offensive avversarie, così dopo tre minuti il Real è avanti 5-4. Milano cerca di superare e scappare, ma i Blancos resistono ed a tre minuti dal termine del periodo sono sul -1 (14-15). L’Olimpia rimane in controllo della sfida e chiude la prima frazione in vantaggio 19-25. La squadra spagnola prova a ridurre il gap, ma l’Olimpia resiste e dopo tre minuti è sul +3 (26-29). Milano alza l’intensità difensiva ed allunga sul +9 (30-39) a tre minuti dall’intervallo. Arriva la reazione del Real Madrid che ricuce il gap ed arriva così all’intervallo in parità sul 42-42. Nel terzo quarto a partire forte è la squadra di Mateo che riesce a sorpassare e si porta sul +2 (51-49) dopo tre minuti. Il Real Madrid guidata da Campazzo allunga e si porta sul +10 (63-53). L’andamento della sfida non cambia ed i Blancos chiudono la terza frazione avanti 67-61. Nel quarto periodo parte ancora forte il Real Madrid che guidata da uno scatenato Llull scappa sul +16 (77-61). L’andamento della gara non cambia ed a tre minuti dal termine la squadra di Chus Mateo è sul +17 (84-67). Il Real Madrid vince 88-71.
QUI le statistiche del match
Nell’immagine Nikola Mirotic, foto Ciamillo-Castoria
Valerio Laurenti