BOLOGNA – Si PalaDozza, si party per la Virtus Bologna. Le V Nere ritrovano il Madison di Piazza Azzarita e con questo anche il successo in EuroLeague dopo le tre trasferte consecutive a secco. Dopo Real Madrid, Monaco e Panathianikos, un’altra big cade a Bologna ed è l’Efes del tanto amato (e giustamente tributato) ex Isaia Cordinier.
La Virtus Bologna vince 99-89 e lo fa al termine di una partita giocata in maniera magistrale. Ha imposto il proprio ritmo sin dal primo quarto, producendo molto in attacco soprattutto dalle transizioni e dal maggiore tonnellaggio sotto le plance. E la spallata è arrivata nel secondo tempo quando grazie alle eccellenti percentuali al tiro, i ragazzi di Dusko Ivanovic hanno saputo scavare il solco decisivo.
L’Efes troppo Larkin-dipendente nel primo tempo e sconnessa nel finale (le quattro assenze di Beaubois, Dozier, Poirier e Papagiannis non sono trascurabili) non ha potuto far altro che vedersi sovrastare nel finale.
Per la Virtus Bologna ci sono 21 punti di Carsen Edwards, 17 di Alen Smailagic, 13 di Matt Morgan, 12 di Karim Jallow, 11 Luca Vildoza e 11 di Momo Diouf.
Per l’Efes invece arrivano 25 da Shane Larkin, 16 da Ercan Osmani, 12 da Nick Weiler-Babb e 11 da Jordan Loyd. 

La cronaca 

L’intensità sin dai primi minuti è altissima. La Virtus prova a mettersi in moto con una buona produzione offensiva fino al 28-24 al 10’.
Nel secondo tempo il canovaccio non cambia, si corre molto e si segna altrettanto. All’intervallo il punteggio premia la Virtus per 48-45.
Al rientro in campo la Virtus mantiene il vantaggio anche grazie alle ottime percentuali oltre l’arco. Ma l’Efes rimane a galla e al 30’ le V Nere sono sopra di 3 lunghezze sul 76-73.
Nell’ultimo quarto la Virtus martella oltre l’arco e scava il solco. L’Efes non può nulla e si arrende 99-89.

QUI le statistiche complete del match 

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine Carsen Edwards e Isaia Cordinier, foto Ciamillo-Castoria