Una Milano perfetta ha la meglio sull’Olympiakos sconfiggendola al Forum sul punteggio di 83-62. Continua il momento positivo dell’Olimpia in Eurolega, trovando la quarta vittoria consecutiva e continua a cercare una clamorosa rimonta verso i playoff (l’ottavo posto dista solo tre gare con l’Efes che ha un bilancio di 13-12), ma restandone per il momento ancora fuori a quota 10 successi e quindici ko. Una gara in cui l’Olimpia non ha mostrato nessuna sbavatura, firmando un’impresa che solo alla vigilia poteva sembrare improbabile e mostrando tutto il suo potenziale, che per diverse ragioni (gli infortuni in particolare) durante quest’annata non è mai riuscita a mettere in mostra del tutto. Un successo arrivato grazie ad una straordinaria partita difensiva, come dimostrano gli appena 32 punti concessi ad uno dei migliori attacchi della competizione, limitandolo costantemente e non permettendogli mai di incidere. Anche nella seconda metà di partita la fase difensiva è salita in cattedra concedendo appena 30 punti alla squadra greca. Un altro fattore che mostra la straordinaria gara giocata dall’Olimpia sono le 19 palle perse dell’Olympiakos, che mostrano l’intensità e l’aggressività avuta per tutta la partita dalla squadra di Ettore Messina. Anche in attacco la partita meneghina non è stata da meno, in particolare nella ripresa quando i padroni di casa hanno messo il piede sull’acceleratore mettendo a referto ben 48 punti contro una tra le migliori squadre della competizioni. La chiave è stato anche l’ottimo lavoro nel limitare i migliori realizzatori dell’Olympiakos, in particolare su Sasha Vezenkov che ha messo a referto appena 10 punti (la sua media era 18.5 punti). Nelle fila di Milano tanti i giocatori in luce, dove ognuno ha apportato il proprio mattoncino alla causa, in evidenza Billy Baron con 18 punti e Nicolò Melli con 10 punti. L’Olympiakos con questo ko invece viene agganciata in testa alla classifica di Eurolega dal Barcellona a quota diciotto vittorie ed otto sconfitte. Una partita che la squadra greca non è mai riuscita a prendere in mano (l’unico vantaggio il 4-2 dei primi minuti), in cui è sempre stata costretta ad inseguire e non ha mai trovato un modo per ribaltare l’inerzia della gara e portarla a suo favore, finendo così al tappeto. Per l’Olympiakos 10 punti di Vezenkov e 10 punti di Walkup.

 

LA CRONACA 

Nel primo quarto a partire meglio sono le difese, con gli attacchi che faticano a trovare soluzioni, così dopo tre minuti le squadre sono in parità sul 2-2. Milano alzando l’intensità difensiva riesce a portarsi avanti ed a tre minuti dal termine del periodo è avanti 14-10. La sfida prosegue sui binari dell’equilibrio e l’Olimpia chiude la prima frazione avanti 20-17. Nel secondo quarto l’andamento della gara non cambia e dopo tre minuti il team di Messina è in vantaggio 24-22. Milano rimane saldamente in controllo della partita ed a tre minuti dall’intervallo è avanti 32-26. L’Olimpia continua a gestire la sfida ed arriva all’intervallo in vantaggio 35-32. Nel terzo quarto parte forte Milano, che alza l’intensità difensiva e scappa sul +12 (42-34) dopo tre minuti. Il team di Messina rimane saldamente in controllo della partita ed a tre minuti dal termine del periodo è avanti 54-42. L’andamento della gara non cambia e Milano chiude la terza frazione in vantaggio 61-46. Nel quarto periodo l’Olimpia continua a dominare la gara ed a sette minuti dalla sirena finale è sul +17 (70-53). Milano rimane saldamente in controllo della sfida e vince 83-62.

QUI le statistiche del match

 

Nell’immagine Billy Baron, foto Ciamillo-Castoria

Valerio Laurenti