Collegare il successo di una squadra a un singolo giocatore non è mai segno di salute, ma per il Partizan di quest’anno, che in Eurolega sta giocando ben al di sotto delle aspettative, tutto fa brodo. Ben venga dunque la prestazione da protagonista di Carlik Jones a fare da toccasana a una compagine bianconera che, dopo la figuraccia rimediata in Coppa Radivoj Korać, è tornata a combattere e lottare per onorare la maglia del club di Belgrado.

La sconfitta di misura rimediata in casa del Fenerbahçe capolista e campione d’Europa in carica (81:78) ha infatti il segno di Jones, che oltre a una prestazione da 17 punti e 4 assist ha fornito quella calma e sicurezza che al Partizan è fin troppo mancata durante la lunga assenza che ha tenuto la guardia sud sudanese, considerata il regista titolare del roster bianconero, fuori dal terreno di gioco.

Segnali incoraggianti

Oltre a tenere testa alla squadra campione d’Europa in carica e attuale capolista di Eurolega fino alle fasi conclusive della partita, che il Fenerbahçe ha vinto solo grazie alla mano ferma di Tarik Biberović dalla linea dei tiri liberi nel corso della girandola dalla lunetta che ha caratterizzato le ultime battute di gioco, il Partizan ha tirato meglio dei padroni di casa dal campo, con un 53% che ha ben dimostrato come, in fase realizzativa, Belgrado abbia trovato una particolare fluidità.

In difesa, la compagine allenata da Joan Peñarroya è stata particolarmente solida sia sotto le plance, con 24 rimbalzi difensivi catturati, che sulle linee di passaggio. Oltre a tenere il Fenerbahçe a 12 assist realizzati, il Partizan ha realizzato 21 passaggi decisivi che hanno fornito ulteriore dimostrazione di come, anche grazie al ritorno di Jones, Belgrado sia tornata lucida.

Una realtà modesta

Oltre a Jones, da sottolineare, sempre sul piano individuale, è la prestazione di Bruno Fernando, che ha dato compattezza sia davanti che dietro sfiorando una doppia doppia con una serata da 18 punti e 9 rimbalzi. Shake Milton, anch’egli di rientro da un infortunio, ha invece contribuito con 4 punti.

Malgrado le note positive, a restare per il Partizan è una situazione di classifica sempre più compromessa. Con solo 9 vittorie in ventinove partite disputate, Belgrado è infatti ancorata nella parte bassa di una classifica che, anche solo per una questione d’onore, i bianconeri ben farebbero a evitare di chiudere all’ultimo posto.

Matteo Cazzulani

Nella foto: Carlik Jones (in maglia bianca). Credits: Partizan BC