L’Olimpia Milano cade ancora in Eurolega cedendo contro l’Alba Berlino sul punteggio di 83-63 e subendo la seconda sconfitta consecutiva. Si complica il cammino della squadra di Ettore Messina, che rimane nella parte bassa della classifica con appena sei successi e dodici ko. L’Olimpia paga una scarsa attenzione difensiva, soprattutto a rimbalzo, dove ha concesso 16 rimbalzi offensivi alla squadra tedesca e non riuscendo mai a mostrare quella solidità che l’aveva caratterizzata nella scorsa stagione. Un altro fattore che evidenzia le difficoltà difensive del team meneghino sono i punti subiti nella prima metà di gara, che sono 45 e sono troppi per pensare di trovare un successo in trasferta. Anche riguardo l’attacco ci sarà ancora molto da lavorare, con la squadra che mostra alti e bassi preoccupanti, ne sono un chiaro esempio il primo e l’ultimo quarto da appena 12 punti segnati. Nella gara infatti il team di Messina non è mai riuscita a far pendere l’inerzia della sfida dalla sua parte, venendo sempre costretta a rincorrere e nonostante sia tornata più volte a contatto, non ha mai avuto la forza mentale e fisica per prendere in mano la gara. Dunque tornano in scena in casa Milano le difficoltà che si erano viste durante la striscia di nove sconfitte consecutive, ma che le tre vittorie consecutive sembravano aver spazzato via, ma che invece ora si sta rimanifestando. Nella squadra di Ettore Messina arrivano 16 punti di Luwawu-Cabarrot e 13 di Brandon Davies. D’altra parte situazione completamente opposta per l’Alba Berlino, che era orfana di Erikkson, Olinde ed Erikkson, che trova la terza vittoria, sorpassa Milano in virtù degli scontri diretti (avendo lo stesso bilancio di sei vittorie e dodici sconfitte) e si rilancia verso la corsa ad un posto ai playoff. La squadra tedesca ha trovato il successo mettendo maggior intensità ed energia in entrambe le metà campo, indirizzando la gara grazie ai rimbalzi offensivi e forzando Milano a 17 palle perse, fattore che ha finito per inficiare la gara e regalare il successo finale alla squadra tedesca. Per l’Alba Berlino arrivano 17 punti di Maodo Lo, 16 di Jaalen Smith e 12 punti di Ben Lammers.

LA CRONACA 

Nel primo quarto a partire meglio è Milano, che con un’alta intensità difensiva riesce a scappare sul 0-4 dopo tre minuti. Arriva la reazione dell’Alba Berlino, che riesce a sorpassare ed a tre minuti dal termine del periodo è in vantaggio 13-9. La squadra tedesca rimane in controllo della sfida e chiude la prima frazione avanti 20-12. Nel terzo quarto l’andamento della sfida non cambia e dopo tre minuti l’Alba è in vantaggio 25-17. Milano prova a rientrare, ma il team tedesco resiste ed a tre minuti dall’intervallo è avanti 35-27. L’Olimpia torna nuovamente a contatto, ma l’Alba mette in mostra un’altra reazione ed arriva all’intervallo in vantaggio 45-33. Nel terzo quarto l’andamento della sfida non cambia e dopo tre minuti l’Alba Berlino è avanti 51-38. Milano continua a provar a rientrare nella sfida, ma la squadra tedesca resiste ed a tre minuti dal termine del periodo è in vantaggio 55-46. L’andamento della gara non cambia e l’Alba chiude la terza frazione avanti 60-51. Nel quarto periodo Milano guidata da Baron riesce a ridurre il gap ed a sette minuti dal termine è sul -5 (62-57). L’Alba Berlino alza l’intensità in difesa ed allunga portandosi sul +15 (72-57). L’Alba Berlino vince la partita 83-63.

QUI le statistiche del match

 

Nell’immagine Brandon Davies, foto Ciamillo-Castoria

Valerio Laurenti