Una vittoria pesantissima quella che la Virtus Bologna ottiene alla Segafredo Arena contro il Baskonia. Del 76-74 in favore delle V Nere c’è tutto il sudore, il sangue ed il sacrificio della squadra di Dusko Ivanovic che è saputa andare ben oltre le problematiche. La Virtus infatti era priva di Tornike Shengelia, Ante Zizic, Will Clyburn e Rayjon Tucker, alle prese con un piccolo fastidio muscolare.
Vero che anche ai baschi mancassero Kamar Baldwin e Markus Howard, ma il peso delle assenze delle V Nere è ben superiore.
Una partita che la Virtus ha saputo mantenere sempre viva. Anche quando nel primo tempo il Baskonia pareva padrona del campo. Poi l’exploit dei primi 8 minuti del terzo quarto che hanno permesso agli uomini di Ivanovic di prendere vantaggio. Peccato che l’inerzia presa – vuoi anche per le rotazioni completamente ridotte – hanno dato spazio al Baskonia di rimonta e giocarsela punto a punto nei secondi finali. E lo hanno fatto anche grazie a qualche decisione arbitrale che ci lascia perplessi. In particolare l’antisportivo fischiato a Grazulis a 45 secondi dalla fine sul 76-72 e la palla a due conclusiva sul tiro libero di Forrest che non aveva toccato il ferro. Ma quel che è che la Virtus abbia strappato un altro referto rosa in EuroLeague che va a sistemare un po’ il dato già compromesso dal girone d’andata.
Per la Virtus ci sono 17 punti di Matt Morgan, 16 – tre dei quali pesantissimi nel finale – di Isaia Cordinier, 15 di Achille Polonara e 13 di Andrejs Grazulis.
Per il Baskonia invece arrivano 16 da Luka Samanic, 13 da Niko Rogkavopoulos, 11 di Timote Luwawu-Cabarrot, 10 di Donta Hall e 10 di Trent Forrest.
La cronaca
Dopo un avvio equilibrato dove le squadre tra un errore e l’altro si sono battute colpo su colpo, è il Baskonia a provare a prendere il primo margine di vantaggio. Il primo quarto si chiude sul 20-14 in favore dei ragazzi di Laso.
Il Baskonia sembra poter essere in controllo e a quel punto Ivanovic chiama timeout. Da li la musica cambia e la Virtus gioca meglio su entrambi i lati del campo. Parte così la rimonta che porta la Segafredo sotto di una sola lunghezza: 38-37 il punteggio.
Al rientro in campo è Virtus show. Gli uomini di Dusko Ivanovic sono in tranche agonistica e scavano il solco con un parziale di 18-4.
Poi però sul finire di quarto il Baskonia si rimette in corsa e con le triple di Rogkavopoulos torna a -5: al 30’ il punteggio dice 59-54.
La partita torna sui binari dell’equilibrio. La Virtus perde quell’inerzia che aveva acquisito nel terzo quarto e la gara si gioca punto a punto.
L’attacco del Baskonia si blocca e la Virtus ne approfitta per riprendere un po’ di vantaggio. A 1.30 dalla fine le V Nere conducono 73-70 che poi diventa 76-70 con la bomba di Cordinier una decina di secondi dopo.
La Virtus sembrava in controllo, ma succede l’imponderabile. Il Baskonia accorcia sul -4 nel corso di un’azione viziata da un precedente fallo antisportivo di Grazulis (dubbio). Dalla lunetta Forrest fa due su due e porta il Baskonia a -2. Dall’altra parte la Virtus costruisce male e sbaglia il tiro della vittoria. I baschi prendono il rimbalzo, ma Cordinier commette l’ingenuità del fallo su Forrest. La guardia americana sbaglia entrambi i liberi. Sul secondo però gli arbitri pasticciano e fischiano palla a due. Dal salto tra Hall e Diouf, raccoglie la palla Rogkavopoulos che però sbaglia. La Virtus vince 76-74.
QUI le statistiche complete del match
Eugenio Petrillo
Nell’immagine Cordinier, foto Ciamillo-Castoria