Atene amara per le italiane, pochi sorrisi anche per le due grandi spagnole. Le due grandi vincenti della giornata di Eurolega sono Fenerbahçe e Monaco.

Partiamo da Oaka. Tutto passa dagli ultimi 8” dei tempi regolamentari. L’errore di dare a Luwawu-Cabarrot una situazione che non è abituato a giocare quanto c’è tutta la partita in quel possesso si paga caro.

E infatti arriva il record di punti segnati nel supplementare e lo stabiliscono Bacon e copmagni. A Messina resta il meno soddisfacente primato per sconfitte consecutive. And counting…

 

“Dica +33!”

Dopo il plus/minus di giovedì sera il medico che si occupa di Carsen Edwards avrà vita facile con il proprio paziente. Itoudis può festeggiare anche un ritrovato Jekiri, oltre a ben 8 giocatori in doppia cifra, 3 che tirano con il 100% dal campo.

Di contro, l’Alba resta ancora la squadra con il peggior trend aperto, 9 sconfitte consecutive, Procida non scende in campo, piove, il gatto è morto ed Israel González non sappiamo se tenga i Clippers, valga la parafrasi e mi perdonino i tifosi di quella parte di LA.

 

In terra d’Israele si ripete la parabola del figliuol prodigo, protagonista Darrun Hilliard che Kattash riaccoglie a braccia aperte. Il Maccabi ritrova fluidità offensiva con il passare dei minuti e l’ex CSKA commette solo un errore dal campo. La buona notizia è che è sollevato da parte del peso Lorenzo Brown che può permettersi una gara più da gregario.

Valencia…tutto fumo ed un solo Aróstegui. È ancora il basco a tenere dritta la barra per coach Mumbrù, appoggiato da Claver, ma lasciato troppo solo da una squadra che patisce l’assenza di Chris Jones e non trova un’alternativa credibile in Prepelic.

 

Squadra in sala video subito dopo la partita. Non si hanno notizie di Zach LeDay. La faccia tosta, tostissima, da schiaffi di Nedovic decide il Derby della Stark Arena. Non sarà mai una partita come le altre, la prima assoluta in Eurolega della stracittadina di Belgrado conferma quello che è l’assioma del basket europeo. Fortunatamente, viene da dire, stavolta la partita è durata 40 minuti effettivi senza interruzioni ed ha sancito il 2-0 di Ivanovic su un Obradovic che, visto il post gara, non l’ha presa proprio benissimo…

 

“Alla Danilovic”. Con le mani di Tavares ad oscurare il tutto. Mike James è l’eroe della serata con quella giocata pazzesca, una parabola che si alza verso il tetto del WiZink Center e conclude la propria corsa nella retina del Real. Ora consideriamo proprio Tavares: 17 punti, 18 rimbalzi, un gigante che non basta ad un Real Madrid che si vede togliere il successo quando sembrava fatta.

Il Monaco è la prima inseguitrice del Fenerbahçe.

 

Prosegue la marcia dell’Anadolu Efes che vince alla Zalgirio Arena in scioltezza, la novità è Rodrigue Beaubois, migliore dei suoi con 20 punti e 7 assist, prestazione di grande valore per un giocatore che parte come backup di Micic, anche lui bene con 15 segnature e 5 passaggi vincenti.

Per lo Zalgiris è forse la prima vera batosta della stagione. Il momento non è dei migliori, dopo un mese di novembre da sogno; a Maksvytis il compito di rimettere in carreggiata la squadra.

 

Un disastro. Una debacle. Una prestazione inaccettabile. Quando perdi di 46 punti non ci sono attenuanti che tengano. È l’Eurolega, bellezza. Nella “moría delle vacche” (cit. Totò), si salva Bako, 10 punti e 7 rimbalzi per lui, ma è un apostrofo impercettibile, ago nel pagliaio di un 159 di valutazione complessiva di un Olympiacos che non ha fatto prigionieri con Vezenkov sugli scudi.

Non è questa la Virtus che i tifosi meritano, al di là del risultato.

 

Dominio, superiorità, netta prevalenza. Il Baskonia si fa trascinare da Pierrià Henry e vince contro un Bayern mai in partita nonostante Gillespie, gladiatorio sotto le plance. Il playmaker di ritorno al Baskonia mette insieme 14 punti e 10 assist, gli uomini di Trinchieri non oppongono resistenza: appena 14 i falli commessi, per di più con soli 5 liberi concessi. Qualcuno giurerebbe di aver visto il coach imitare un suo connazionale nell’ormai celebre “almeno facciamo a pugni”.

 

La sorpresa.

Nando De Colo.

Tj Parker lo mette in campo a 24” dalla fine per gestire l’ultimo possesso e lui risolve all’ultimo secondo. È l’ex Valencia il personaggio della giornata, anche se le cifre non lo premiano come altri pari ruolo. Ma è clutch, è quel lampo di talento che squarcia il copione già scritto di un Barça che avrebbe dovuto fare un sol boccone dei transalpini. E invece emerge lui, emerge Youssupha Fall con la doppia doppia da 14 punti e 18 rimbalzi, emerge una squadra che, una volta tanto, si ribella al destino già scritto da bookmakers ed addetti ai lavori.

E che dovrebbe far riflettere. L’ASVEL è nel circuito ECA, eppure ci sarebbero tante squadre che potrebbero emularne le gesta, se fosse aperta a tutti la possibilità di competere ai massimi livelli.

C’è chi vuol vendere una bulimia di big match, di partite di cartello, dimenticando la poesia, una poesia che, proprio in Catalogna, ha vissuto uno dei suoi versi più sublimi, quel TDK Manresa di Joan Creus che vinse uno scudetto contro ogni pronostico.

Ecco, lasciateci stare dalla parte della poesia, fuori dall’entertainment spesso banale. E lasciate che l’Europa sia Europa, senza cercare di scimmiottare altri mondi.

 

L’MVP DI BM: Nando De Colo (ASVEL Villeurbanne)

È tutto molto bello. Diciamo che se la giocherebbe a pari merito con Mike James, ma Nando De Colo era stato messo in forte discussione. Nella cornice del Palau, il playmaker che tanto è mancato a Vincent Collet ad Eurobasket pennella un canestro come Monet i paesaggi. 19 punti, 4 rimbalzi, 3 assist, l’opera d’arte del canestro della vittoria. Al Louvre c’è posto.

 

IL QUINTETTO DI BM

Playmaker: Nando De Colo (ASVEL), 19 punti, 4 rimbalzi, 3 assist vs Barcellona.
Guardia: Mike James (Monaco), 28 punti, 13 falli subiti vs Real Madrid.
Ala Piccola: Dwayne Bacon (Panathinaikos), 31 punti, 7 rimbalzi vs Milano.
Ala Grande: Sasha Vezenkov (Olympiakos), 19 punti vs Virtus
Centro: Youssupha Fall (ASVEL), 14 punti, 18 rimbalzi vs Barcellona.

 

LA TOP 5 DI BM

Youssupha Fall (ASVEL)
Nando De Colo (ASVEL)
Dwayne Bacon (Panathinaikos)
Pierrià Henry (Baskonia), 14 punti, 10 assist vs Bayern.
Mike James (Monaco)

 

Elio De Falco