A margine della conferenza stampa che questa mattina il patron della Virtus Bologna, Massimo Zanetti, ha tenuto all’Hotel Savoia, ha parlato per le canoniche stand up televisive. All’interno di questo spazio ha dato un’importate notizia riguardando la sponsorizzazione Segafredo.
Queste le sue parole:
Sull’addio di Luca Baraldi.
“Siamo insieme da 16 anni, con Baraldi, e se ci si separa con le mogli può succedere anche qua. Quando un rapporto si sfilaccia si deve cambiare, fare un passo indietro e cercare persone giovani.”
La goccia è stata la trattativa con gli israeliani? “Quello che mi è dispiaciuto è stato chiudere con le ragazze, è parsa la fine del mondo. Io in giro per il mondo sono stato accusato di questa chiusura, per 700mila euro la faccia la mettevo io, nonostante budget da milioni che venivano comunque sforati”
Sull’assenza odierna di Gherardi.
“E’ un uomo schivo che non vuole apparire, è uno che di solito si nasconde e lascia che ci metta io la faccia. Ma questo non è un problema, è qualcosa messo in giro per chissà quale motivo”
Sul futuro Virtus.
“Splendente e pieno di stelle. Fino ad una settimana fa pareva che tutto fosse un disastro, eppure eravamo in testa alla classifica, come se il campionato non valesse niente. E chi non fa l’Eurolega, allora? Ha un costo, non dimentichiamocelo, poi capita che perdi a Sassari e anche il campionato diventa una tragedia. Ma vedremo poi i playoff”
Sulla Coppa Italia.
“E’ l’unico trofeo di A1 che mi manca, purtroppo. Questo non è un periodo fortunato, affronteremo la nostra grande competitor che è Milano, in una partita che vale una finale. Speriamo vada bene, ma in una competizione le partite vanno vinte tutte”
Sulla permanenza in Eurolega.
“Vediamo questo ragazzo che è arrivato. Vorrei ricordare che il giocatore americano più forte ha 41 anni, quindi uno di 36 è anche giovane. La prossima squadra va fatta in marzo-aprile, noi quest’anno con tutte le precedenti vicissitudini abbiamo dovuto prendere quello che era rimasto”
Sulla possibilità di perdere i top player
“Ho avuto grandi presidenti, nel calcio. Penso a Corioni, Anconetani, Percassi, sono rimasti in serie A o addirittura in Champions spendendo meno di altri. Sta nella bravura del presidente, penso a De Laurentiis che ha preso in Napoli in C e ha ottimi bilanci, fare in modo che la società sia competitiva spendendo il meno possibile. Ascoltando solo i tifosi si finisce male, come certi presidenti. Il tifoso è il mio ‘socio’ e va accontentato, ma serve anche sale in zucca. Comellini è l’uomo giusto per la gestione, altrimenti farei fatica a far andare bene la Virtus. Questa è una azienda come un’altra, e costi e ricavi vann0 calcolati”
Sul marchio Segafredo.
“Il marchio Segafredo quest’anno finisce perché di là ho dei soci che hanno giustamente deciso di non spendere più nello sport. Io mi sto già muovendo per trovare dei nuovi sponsor, ci sarà un nuovo nome, di valore perché sono tanti soldini… e vediamo se sarà uno o due”
Sulla nuova Arena.
“Non so, ora sembra tornato in auge il progetto nel capannone 35. E’ un continuo rimandare, ma è così anche nel calcio. L’Italia ha questi passaggi burocratici, è come se io chiedessi cosa manca per la tangenziale”