La resa dei conti è arrivata, questa sera al Madison di Piazza Azzarita è win or go home per la Fortitudo Bologna, che per mantenere viva la serie dovrà cercare di cavalcare il sesto uomo sugli spalti e trovare il primo successo in queste finali. Dall’altra parte Trapani è arrivata nel capoluogo emiliano con un solo risultato possibile in mente, tornare in Sicilia per festeggiare.

Il clima è più che rovente, oltre alle temperature che iniziano ad essere sempre più alte, le polemiche fuori dal campo non si placano. Il presidente Antonini che ha aizzato le folle per tutta la stagione arrivando fino a gara 2, ora chiede di smorzare gli animi, ma senza successo. Proprio per questo non sarà presente al Paladozza per gara 3. Tutto questo polverone ha fatto perdere di vista le questioni fondamentali, quelle di campo, che sono decisamente passate in secondo piano e talvolta proprio rimosse dal dibattito delle ultime ore.

Torniamo allora a guardare il parquet e quello che gara 3 potrebbe regalarci. Gli Shark sono ancora alla ricerca di Chris Horton, rimasto silente fino a questo momento della serie, certo questo può essere visto positivamente se consideriamo che l’americano non ha bisogno sempre delle luci della ribalta per incidere sulle gare, ma dall’altra parte sorge il quesito se abbia effettivamente detto la sua nelle precedenti sfide. Questa sera dunque dovrà provare che in questa squadra oltre a Noate e Alibegovic gli altri non sanno essere solo comparse, certo di pregevolissima qualità, ma anche protagonisti quando chiamati in causa. Chi invece ha dimostrato di non tirarsi indietro, neanche quando le condizioni sono critiche, è certamente Deshwan Freeman. Il 33 della Flats Service nella seconda partita della serie è stato colpito da una forte febbre che l’ha tenuto a letto fino a poche ore dalla palla a due, non permettendogli di allenarsi e di arrivare nella migliore condizione alla gara, lui però, con una grossa dose di attributi, è sceso in campo e ha giocato una partita incredibile, provando a trascinare la Effe con una doppia doppia da 19 punti e 10 rimbalzi.

 

Alessandro di Bari

 

Iconografica Stefano Arciero