Dopo aver vinto il primo match di questa finale scudetto, l’Olimpia Milano ospita nuovamente la Reyer Venezia al Forum di Assago per gara 2. Ci si aspettava una reazione da parte degli ospiti, e invece sono i padroni di casa a dominare anche la seconda partita di questa serie, che adesso si trasferisce in Laguna per capire se c’è ancora qualcosa di diverso da aspettarsi che non sia il tricolore per Milano, che completerebbe così un fantastico triplete in questa stagione.

La partita inizia su ritmi più blandi rispetto a gara 1. La difesa Olimpia sembra dettare legge, con i recuperi di Nebo e Ellis, e la stoppata di LeDay. Ecco, il lungo americano è piuttosto in serata, si vede e si sente. Schiaccia l’alley oop di Shields e segna due triple a cavallo del timeout Venezia. Reyer che tiene botta, con un altro Wiltjer rispetto a 48 ore fa. Ma è la panchina di Milano che sembra fare ancora la differenza. Bolmaro trova la sua mattonella e segna due volte il +10, prima che Mannion serva a Diop il pallone per il 31-22 allo scadere del primo quarto.

L’attacco di casa s’inceppa quando la stessa difesa non riesce più a produrre i recuperi per il contropiede, e soprattutto con i possessi farraginosi e spesso al limite dei 24″. Ecco perché coach Poeta richiama con sé in panchina Shields. Venezia prova a ricucire il gap, con Valentine e il recupero di Wheatle chiuso al ferro, ma non riesce mai davvero a rientrare con convinzione. In più, la battaglia in area è vinta dai lunghi Olimpia che arraffano quasi il 60% dei rimbalzi complessivi, dato che diventa più clamoroso se si considera che il solo Tessitori raccoglie quasi il 50% degli ospiti.

Inoltre, LeDay manda a bersaglio la sua quarta tripla di serata, mentre Diop fa malissimo sul pick and roll e proprio con un’altra sua schiacciata segna il 46-34 che costringe coach Spahija a chiamare timeout. Scelta che non premia, perché i suoi perdono la trebisonda, con Brooks che si prende la scena a fine primo tempo, con cinque punti fila per il 62-39. Parziale che si allunga al rientro dall’intervallo, iniziando a flirtare con un perentorio +30. Nonostante subito dopo la Reyer viva un buon momento, il body language degli orogranata segnala tutt’altro.

E infatti due triple in fila di Brooks respingono ogni velleità ospite. Con Bolmaro che diventa il terzo giocatore Olimpia in doppia cifra. L’ennesima reazione di Venezia arriva per mano di Candi e Wheatle, che trovano la mira dalla distanza fissando il punteggio sull’80-64 all’ultimo mini riposo. Le pagine di questo libro non nascondono, però, nessun clamoroso colpo di scena. E così le squadre arrivano alla sirena finale quasi trotterellando, con Venezia che lima lo scarto fino a 10 lunghezze, prima di terminare il match sul 92-79.

 

BOXSCORE

In copertina Ousmane Diop, Zach LeDay, Leandro Bolmaro – Foto ClaudioDegaspari / Ciamillo-Castoria

 

Giovanni Bocciero