Ivan Vraneš, al tempo considerato il lungo proveniente dalla ex Jugoslavia maggiormente promettente sul mercato, avrebbe dovuto essere, assieme o in alternativa ad AJ Pacher, lo straniero di una Fortitudo Bologna che, nella stagione 2024/25, si candidava alla promozione in Serie A assieme a Cantù, contro la quale, alla fine, la Effe scudata è uscita ai playoff al termine di un’annata turbolenta, che oltre a non portare né l’atleta zaratino né l’esterno statunitense in biancoblu ha visto in panchina il ritorno di Attilio Caja al posto di un Devis Cagnardi vincitore della Supercoppa.

Oggi, Vraneš ha la possibilità di rafforzare le file di un’altra squadra storica della pallacanestro europea seguita da un pubblico appassionato, fortemente affezionato ai propri colori malgrado la situazione economica non permetta al club di tornare nell’Europa del basket ‘che conta’. Secondo indiscrezioni riportate dalla stampa locale, il trentenne lungo zaratino sarebbe prossimo alla firma con lo Zadar, compagine impegnata sia nel campionato di Croazia, che in una Lega adriatica diventata ancora più competitiva rispetto alle annate precedenti.

Un ritorno naturale

Per lo Zadar, con il quale Vraneš si sta allenando, avendo rifiutato offerte provenienti dall’estero per motivi personali, l’ingaggio dell’atleta classe 1996 rappresenta una soluzione naturale. La compagine zaratina è infatti alla ricerca di due lunghi per chiudere un roster rafforzato durante la sessione estiva di mercato con le conferme di capitan Marko Ramljak e di Vladimir Mihailović, oltre agli acquisti di Niko Šare, Ivan Vučić e Dario Drežnjak, senza tralasciare l’acquisizione dell’ex combo dei Towers di Amburgo, Ross Williams.

Con tutta probabilità, coach Stipe Modrić alla sua prima esperienza al timone della squadra zaratina potrà dunque contare su un atleta che, dopo avere esordito con lo Zadar in carriera, ed essere stato vicino al ritorno a Zara la scorsa stagione, prima di risolvere coi dalmati e fare ritorno in Lituania per guidare la Juventus Utena a una storica finale di campionato, farà ritorno alla base per aiutare l’allenatore nativo di Signo a proporre un ‘caos organizzato’ basato su difesa disciplinata e gioco perimetrale.

Matteo Cazzulani

Nella foto: Ivan Vraneš. Credits: KK Zadar