Al cuore non si comanda, e dunque ben venga un ritorno alla guida della squadra per la quale si fa il tifo, a prescindere da una situazione alquanto complicata, e da un roster allestito secondo criteri lontani dalla propria visione cestistica.

È Saša Obradović l’allenatore che la Stella Rossa ha selezionato per la successione a Ioannis Sfairopoulos, avvenuta a seguito di un avvio di stagione ben al di sotto delle aspettative, con tre sonore sconfitte subite nelle prime tre partite ufficiali.

Senza identità

Surclassata da parte di Olimpia Milano, Zadar e Bayern Monaco tra Eurolega e Lega adriatica, la Stella Rossa, malgrado una campagna acquisti importante, non ha trovato un’identità sufficientemente forte, soprattutto in difesa, da competere nei due campionati con una certa ambizione.

Tale situazione, dunque, ha portato alla scelta di Obradović, che come da noi riportato ha vinto la concorrenza di Dejan Radonjić, altro allenatore storico della Stella Rossa, capace di portare i biancorossi alla vittoria di ben cinque Leghe adriatiche negli ultimi dieci anni.

Tradizione e passione

Ex giocatore della Stella Rossa, artefice da allenatore della salita del Monaco all’olimpo della pallacanestro europea, Obradović è un allenatore estremamente attento a rigore, disciplina ed aggressività soprattutto sul piano difensivo, che per il professionista nativo di Belgrado rappresenta il cardine della propria filosofia cestistica.

La cultura dell’allenamento, ed un playbook particolarmente ricco anche in attacco, dove il professionista nativo di Belgrado spesso si avvale delle guardie in post basso per forzare cambi difensivi, sono altri pilastri dell’idea di basket di Obradović, che la Stella Rossa da allenatore la ha già guidata una volta in carriera.

Ritorno a casa

All’inizio della stagione 2020-2021, Obradović ha caatterizzato la sua prima esperienza in biancorosso con un record di cinque successi ed altrettante sconfitte in Eurolega, che l’allora dirigenza della Stella Rossa ha ritenuto sufficiente da giusticare un esonero a metà stagione, richiamando Dejan Radonjić.

L’episodio che ha portato alla separazione, nello specifico, è stata la prima sconfitta stagionale in Lega adriatica che la Stella Rossa ha subito in casa contro la Budućnost alla nona giornata del campionato ex jugoslavo, in una partita equilibrata a bassissimo punteggio.

Matteo Cazzulani

Nella foto: Saša Obradović. Credits: Euroleague