Round 37 in arrivo per la Virtus che gioca la gara sul parquet di casa, ancora alla ricerca di una vittoria che interrompa la serie negativa di sette gare perse (fra Eurolega e campionato) e che regali il primo successo al nuovo tecnico serbo Nenad Jakovljevic.
La gara odierna si presenta ancora una volta molto ostica in virtù della grande qualità dell’avversario, il Baskonia di coach Galbiati, ma soprattutto perché i bianconeri si presentano ancora una volta senza costruttori di gioco disponibili.
Le assenze contemporanee di Alessandro Pajola (che si sta allenando da solo) e Luca Vildoza (ancora fermo), sono il vero, grosso problema, che la Virtus deve affrontare in questo lungo periodo in cui le prestazioni di tutta la squadra (nel frattempo, vittima anche di un calo generale di condizione) sono andate decisamente sotto il par, per usare un termine caro ai golfisti.
La mancanza dei due play, ha provocato un vero e proprio terremoto nel sistema di gioco della squadra. La sola partita con Milano, che fu la prima senza entrambi i creatori di gioco, fu vinta grazie ad una enorme energia messa in campo dai ragazzi Virtussini, ma anche perché l’Olimpia non seppe sfruttare le debolezze avversarie, andando a pressare i portatori di palla sin dalla rimessa.
Cosa che fece molto bene Reggio Emilia nella gara successiva, mettendo a nudo le reali difficoltà di una Virtus che sta provando Edwards e Morgan in un ruolo che non è il loro, snaturando oltretutto le qualità delle due guardie, che finiscono spesso per diventare pure dannose perdendo buona parte del loro potenziale.
Oltre a ciò, permangono alcune difficoltà stagionali di altri elementi come Smailagic e Jallow, che dopo i rispettivi infortuni, non sono più tornati ai livelli di rendimento di inizio stagione. A chiudere il discorso, c’è infine un calo generale di rendimento di altri elementi come Alston, che non aiutano certo la squadra a fornire prestazioni al pari di quanto visto nella prima parte di stagione.
Occorre ricordare un semplice concetto, questa squadra ha fornito la versione migliore di se stessa, quando ha difeso in modo aggressivo ed ha fatto circolare palla in attacco, avendo due uomini come Pajola e Vildoza, in grado di eseguire correttamente il piano di gioco e mettendo Edwards e Morgan nelle condizioni di poter svolgere il loro compito di finalizzatori, aggiungendo anche Alston quando serviva. Lo stesso Niang, se innescato in velocità o semplicemente facendolo giocare di puro atletismo, ha spesso dato una mano ai compagni quando altre soluzioni parevano non percorribili.
Un altro punto su cui è corretto dibattere, è lo “scouting” a cui sono oggi soggetti alcuni giocatori della Virtus. Uno su tutti è Matt Morgan, per buon parte della stagione è stato lasciato libero di uscire velocemente dai blocchi e tirare con spazio, risultando spesso decisivo nelle azioni d’attacco. Le sue folate con accelerazioni disarmanti, sono spesso state risolutrici di azioni ispirate sia da Vildoza che da Pajola.
Oggi, gli avversari sono molto più attenti nella marcatura di Matt, lo spazio per uscire dai blocchi si è ridotto parecchio e spesso gli viene applicata una marcatura fisica a cui l’americano fatica nel districarsene. Anche le accelerazioni vengono contrastate in modo più efficace, specie ricorrendo ai falli in fase iniziale, limitandone la pericolosità.
Lo stesso Daniel Hackett, in virtù di questa doppia assenza di creatori di gioco, ha dovuto giocoforza tornare al vecchio ruolo, dopo aver giocato una mezza stagione da ala piccola, che ne aveva risaltato nuove qualità, molto apprezzate dalla squadra. Purtroppo l’età non fa sconti a nessuno, e Daniel ha scoperto di non avere più la brillantezza dei giorni migliori nel ruolo, faticando più del previsto a portare palla, risultando troppo spesso inefficace per mancanza di velocità.
In tutto questo bailamme di situazioni negative, si è aggiunta la grana che ha coinvolto la panchina, e che ha portato coach Jakovljevic a gestire un momento che era già critico anche per coach Dusko Ivanovic. Indubbiamente l’esperienza del coach montenegrino avrebbe probabilmente garantito una maggiore decisione in alcune situazioni di gioco, ma resta comunque il fatto che in campo ci vanno sempre i giocatori, e se i ragazzi non ci sono, oppure hanno un calo generale di rendimento, diventa davvero complesso per chiunque gestirne le prestazioni.
La gara odierna col Baskonia è l’ennesima partita di Eurolega a cui si può chiedere ben poco ai fini della classifica, la Virtus è ormai fuori dai giochi da tempo, ciò in cui si può sperare è di vedere una squadra che lanci qualche segnale positivo, che si passi maggiormente il pallone in attacco dopo aver provato a difendere con maggiore fisicità. Ciò si può ottenere soltanto se la condizione fisica migliora, se le gambe, una volta piegate, reggono il primo passo dell’avversario, e soprattutto si eviti ogni tanto di andare col cambio sistematico a prescindere, dando all’avversario, ancor prima che si inizi a giocare, una lettura evidente del modo in cui si cercherà di fermarlo.
Coach Nenad Jakovljevic deve far fronte ad un momento di grande difficoltà, sono numerose le lacune di questo gruppo monco della regia, che oggi servirebbe tantissimo per ridare un volto logico a questa squadra. Il suo non è certamente un compito semplice, con l’aggiunta che il tecnico serbo porta con sè i dubbi della poca esperienza da primo allenatore.
La società gli ha affidato una panchina in un momento molto delicato, il ragazzo rischia di bruciarsi, ci si augura che questo non avvenga, per fare ciò ha bisogno che la squadra torni velocemente a correre e vincere una gara, quella di stasera potrebbe essere l’occasione per invertire la rotta, ma serve una prestazione super di tutti i ragazzi che andranno sul parquet.
Palla a due alle 20,30 agli ordini dei signori Emin Mogulkoc, Piotr Pastusiak e Gentian Cici. Diretta televisiva sul canale Sky Sport Basket, radiocronaca sulle frequenze di Nettuno Bologna Uno con l’inconfondibile voce di Dario Ronzulli.
Alessandro Stagni
Nell’immagine Nenad Jakovljevic, alla ricerca del primo successo di questa stagione sulla panchina Virtus (foto Ciamillo Castoria).