Le incertezze, i rumors, le difficoltà economiche. Non è il miglior momento per il basket italiano, con diverse tifoserie sul piede di guerra per le vicende societarie interne e i possibili espropri USA. Varese si difende, Scola fa da scudo dagli interessi americani e punta a rafforzarsi.

SCOLA FA DA SCUDO

La Prealpina in un articolo odierno dà spazio al ruolo di Luis Scola in questi giorni farneticanti per il basket italiano. L’AD biancorosso ha pronto un piano, con obiettivo fino al 2028, per rafforzare sempre di più la Pallacanestro Varese e darle un ruolo di rilievo anche nelle coppe europee. I playoff sfiorati quest’anno sono comunque un sintomo della crescita che la Openjobmetis sta mettendo in atto. Ora, i prossimi passi, vanno sempre di più verso la maggiore competitività e la stabilità finanziara. Due concetti quasi inconciliabili nel giorno d’oggi se non vi sono dietro vera passione e un management pronto a trovare colpi importanti sul mercato.

Scola, intanto, fa da scudo. Lo fa per un popolo, quello che lo ha accolto a 41 anni e di cui si è innamorato dopo. Lo fa perché sa di poter dare ancora tanto a Varese e che, dovesse vendere parte delle sue quote, lo farebbe solo nei confronti di chi vuole lasciare il basket qui. Non trasportandolo da altre parti, in altre città.

Antonio Catalano