Le parole dei due coach, quello di Verona Alessandro Ramagli e quello di Varese Matt Brase, dopo il loro scontro nell’ottavo turno di LBA:

ALESSANDRO RAMAGLI:

“E’ molto complesso giocare contro di loro, abbassargli il numero di possessi quando tirano così bene come hanno fatto nella prima parte della partita. Noi siamo stati troppo canonici nella prima parte e gli abbiamo lasciato delle letture più semplici; la seconda parte è stata diversa ma quando siamo arrivati lì, ad un possesso, abbiamo sempre fatto un errore che non ci ha permesso di riagganciarli. Secondo me la partita ha preso una piega decisa negli ultimi minuti del secondo quarto perchè nonostante la loro prestazione eravamo a contatto, invece abbiamo preso quel 12-4 negli ultimi 5 minuti che gli hanno messo la partita nelle mani con più facilità. Nel secondo tempo ci è sempre mancata una giocata per mettergli veramente pressione; poi quando sul -4 dovevamo forzarli ad una conclusione, loro le hanno segnate tutte. In quei momenti devi avere la forza di spendere un fallo e hanno messo 3 canestri molto difficili; spendere un fallo significa spendere un fallo sul tiro da tre punti quindi è rischioso. Ci è mancato forse un po’ di cinismo di fare un fallo prima che loro facessero una giocata che, onestamente, sono di alto coefficiente di difficoltà. Tutte queste cose, messe assieme, hanno fatto si che facessero la partita che dovevano giocare. Però non è semplice non fargliela giocare, ci sono dei momenti nei quali riescono a produrre pallacanestro a prescidere da quello che gli metti davanti. C’è rammarico perchè se queste cose fossero state messe in fila avremo potuto giocarcela fino all’ultimo possesso però non c’è nient’altro da dire se non che la loro è una vittoria meritata”.

 

MATT BRASE:

“Una grandissima vittoria, complimenti ai ragazzi, a tutta l’organizzazione ed a tutto lo staff. Questa settimana hanno avuto molto lavoro da fare, grandissima partita e grande vittoria. Dobbiamo continuare a lavorare insieme, c’è qualcosa su cui dobbiamo lavorare, sicuramente non c’è una partita che si vincerà di tanti punti in questo campionato. Sono cose che capitano durante la partita, anche a tre minuti dalla fine a +4 non ha senso chiamare timeout, perchè la squadra doveva essere a quel punto in quel momento della partita, quindi va bene così”.