«BRESCIA-ROMA verso il SÌ, con i lombardi che dovrebbero ripartire dalla A2 con il titolo di TORINO». È il tweet con cui Fabrizio Lorenzi, giornalista de La Repubblica, ha acceso la miccia su una delle notizie più dirompenti del basket italiano degli ultimi anni. Al centro di tutto c’è Paul Matiasic, attuale presidente di Trieste, che starebbe per acquisire il titolo sportivo della Pallacanestro Brescia per trasferirlo a Roma. L’accordo sarebbe ormai imminente.
Una mossa che innesca una reazione a catena. Brescia, attualmente in semifinale playoff e ancora in corsa per lo scudetto, si ritroverebbe a ripartire dalla Serie A2 con il titolo sportivo di Torino, con il capoluogo piemontese che perderebbe la pallacanestro. Paradosso sportivo difficile da digerire per i lombardi: una società che potrebbe ancora vincere il tricolore sta contemporaneamente trattando la propria fine sotto questa forma.
L’altra tessera del domino riguarda Trieste. Con Matiasic impegnato nella nuova avventura romana, la società giuliana dovrà necessariamente trovare una proprietà alternativa per garantirsi la sopravvivenza — un presidente non può avere presenza in due club professionistici. Nei giorni scorsi qualcosa si sarebbe mosso, ma nulla di definitivo è ancora sul tavolo.
Sullo sfondo si staglia la questione NBA Europe, il progetto della lega americana che prenderà il via nel 2027 e che ha già assegnato all’Italia due posti: uno a Roma e uno a Milano. In questo contesto, la Roma di Donnie Nelson e Luka Doncic ha nel frattempo presentato domanda per partecipare all’EuroCup nella prossima stagione, come trampolino di lancio in attesa del debutto nella nuova competizione ideata dagli americani. Se dovessero coesistere due realtà romane in Serie A, però, una delle due rimarrebbe inevitabilmente col cerino in mano quando arriverà il momento di sedersi al tavolo di NBA Europe.
Un basket italiano in fermento, dunque, con scenari tutti da verificare ma che potrebbero ridisegnare profondamente il panorama della pallacanestro di vertice nel nostro paese. Ancora una volta sono i tifosi a pagarne le spese: Torino non avrebbe più una squadra, Brescia dalla possibile lotta Scudetto potrebbe passare in A2 in un colpo solo e Trieste continua a vivere nell’incertezza: una situazione che non aiuta assolutamente il movimento.