Tante cose da raccontare anche in questa notte NBA. Partiamo con la sorpresa più grande: gli Houston Rockets, dopo la sconfitta in overtime della scorsa settimana con i Pelicans, cadono nuovamente contro una delle peggiori squadre della lega, i Sacramento Kings. I Knicks, invece, non sbagliano contro gli Heat grazie ad un Brunson sfavillante. Minnesota scherza con il fuoco ma vince in rimonta, mentre nel match tra Chicago e Atlanta scompare la difesa: 302 punti segnati senza supplementari.

Sacramento Kings 125-124 Houston Rockets (dopo OT)

Continuano le montagne russe degli Houston Rockets, che passano dallo schiantare i Nuggets a domicilio a perdere contro Pelicans e Kings. I texani controllano gran parte del match grazie ai 28 punti di Sengun e ai 24 di Durant, ma nel finale arriva la rimonta dei padroni di casa, suggellata dalla tripla di Westbrook. Nell’overtime, Sacramento rimane in vantaggio quasi sempre, ma Jabari Smith Jr. non è d’accordo: 7 punti in fila e +2 Rockets. La squadra di Udoka, però, viene trafitta ancora da un tiro oltre l’arco: questa volta è Schröder a punire. Con 4 secondi rimanenti, la palla finisce in mano a Durant, ma il suo jumper per la vittoria finisce sul secondo ferro. Houston scivolano addirittura al sesto posto nella Western Conference: queste sconfitte potrebbero pesare tantissimo in una battaglia playoff molto serrata.

New York Knicks 132-125 Miami Heat

I New York Knicks rialzano subito la testa e battono i Miami Heat del nostro Simone Fontecchio (7 punti con 1/6 dal campo per lui). Nei padroni di casa brilla, ancora una volta, Jalen Brunson: 47 punti con 15/26 al tiro, validi per la sua miglior prestazione al Madison Square Garden. Buono anche il supporto di Bridges, Hart e Anunoby che combinano per 55 punti, mentre Towns stecca e chiude con 2. Gli Heat subiscono la seconda sconfitta consecutiva, ma si possono consolare con la prestazione di Kel’el Ware: 28 punti e 19 rimbalzi per la 15esima scelta al draft 2024; la sensazione è che la franchigia della Florida possa costruire il proprio futuro attorno al prodotto di Indiana University. Guardando la classifica, i Knicks mettono nel mirino la vetta, mentre Miami deve cambiare marcia: il sesto posto non è distante, ma serve più continuità di rendimento.

Minnesota Timberwolves 103-100 Milwaukee Bucks

I Milwaukee Bucks, ancora senza Giannis Antetokounmpo, vanno vicinissimi all’impresa al Target Center di Minnesota, ma escono sconfitti alla distanza. Prestazione appena sufficiente per i padroni di casa, che si salvano grazie ad una gran reazione nel terzo quarto dopo aver toccato anche il -16. Il top scorer è Anthony Edwards con 24, ma le sue percentuali al tiro sono da rivedere (7/24 dal campo). Per i Bucks, invece, super prova di Kevin Porter Jr.: quasi tripla doppia da 24 punti, 10 rimbalzi e 9 assist per l’ex Clippers e Rockets. La franchigia del Wisconsin, però, cade sempre più in basso, con la zona play-in che si allontana inesorabilmente e con Giannis che potrebbe salutare: tempi duri in arrivo. I Timberwolves, invece, sorpassano Houston in classifica e si avvicinano al gruppone della seconda piazza, composto da Spurs, Nuggets e Lakers: vedremo se riusciranno a mantenere questo ritmo importante.

Gli altri risultati:

Brooklyn Nets 96-81 Toronto Raptors
Washington Wizards 113-124 San Antonio Spurs
Atlanta Hawks 150-152 Chicago Bulls