Notte piena di sorprese in NBA. Gli Utah Jazz, dopo aver fermato i Detroit Pistons, si ripetono contro i San Antonio Spurs, mentre i Minnesota Timberwolves cadono inaspettatamente contro i Brooklyn Nets. I tiri liberi decisivi di Desmond Bane rovinano un’altra prestazione sublime di Nikola Jokic: Orlando batte Denver 127-126. Brutta sconfitta per Dallas contro Sacramento: Mavs scavalcati proprio dai Jazz in classifica. I Knicks sopravvivono sul campo degli Hawks (sesta sconfitta di fila), mentre Houston ha vita facile contro Cleveland. Negli altri match: Miami spazza via Indiana, Phoenix si sbarazza di New Orleans (da segnalare una rissa violenta tra Williams e Alvarado, entrambi espulsi) e Milwaukee, grazie al ritorno di Antetokounmpo, ferma la corsa dei Bulls.

San Antonio Spurs 114-127 Utah Jazz

Torna Victor Wembanyama in quintetto, ma gli Spurs vengono sorpresi dai Jazz. Utah si regala due notti consecutive da sogno, fermando le squadre più in forma della lega: il top scorer è Lauri Markkanen con 29 punti, seguito a ruota dal solito Keyonte George da 28. Gli ospiti creano il divario nel secondo quarto (38-20), poi resistono al rientro di Wemby e compagni. Il francese chiude con 32 punti e 5 stoppate, a cui vanno aggiunti i 20 di Stephon Castle e i 27 dalla panchina di Keldon Johnson. San Antonio, quindi, fallisce l’avvicinamento alla vetta della Western Conference: tonfo davvero inaspettato, soprattutto davanti ai propri tifosi. I Jazz, invece, sono appaiati al decimo posto con i Portland Trail Blazers: attualmente sono sopra a Mavericks e Clippers, roster ben più accreditati (sulla carta).

Orlando Magic 127-126 Denver Nuggets

Dopo la battaglia durissima di Natale, i Denver Nuggets sono costretti a rimettersi in trincea sul campo dei Magic ma, questa volta, ne escono sconfitti. Orlando, sempre priva di Franz Wagner, trova un Anthony Black ispiratissimo: 38 punti con 7/11 dall’arco per il prodotto di Arkansas University. Dall’altra parte, continua a dominare Nikola Jokic: tripla doppia da 34 punti, 21 rimbalzi e 12 assist, una vera e propria macchina. Sono proprio due liberi del serbo a rimettere i Nuggets avanti di 1 a 11 secondi dal termine, ma Desmond Bane penetra e subisce un fallo (discutibile) di Brown: 2/2 dalla lunetta e vantaggio Magic. L’ultima replica ce l’ha Jamal Murray (24 punti), ma la sua soluzione fa dentro e fuori, con i tifosi di Orlando che esplodono di gioia. Denver non riesce a prendersi il secondo posto nella Western Conference, mentre Orlando supera Toronto e si prende la quarta piazza ad est.

Minnesota Timberwolves 107-123 Brookly Nets

Sconfitta davvero inspiegabile per i Timberwolves che, a sorpresa, crollano totalmente contro i Brooklyn Nets. Dopo un primo tempo equilibrato, la squadra di coach Finch si scioglie nel terzo quarto (36-23) e non riesce a reagire neanche nei 12 minuti finali. Per gli ospiti gara incredibile di Cam Thomas che, uscendo dalla panchina, segna 30 punti in 19 minuti sul parquet. Molto bene anche Michael Porter Jr. (doppia doppia da 27+10 rimbalzi), vero leader della squadra della Grande Mela. Nei Wolves ci sono i 28 di Anthony Edwards, ma non bastano per sostenere un attacco molto in difficoltà. Minnesota colleziona la seconda sconfitta consecutiva e scende al sesto posto, con i Suns settimi sempre più vicini: vietato rilassarsi se non si vuole finire in zona play-in.

Gli altri risultati:

Sacramento Kings 113-107 Dallas Mavericks (top scorer: Russell Westbrook 21 – Cooper Flagg 23)
New Orleans Pelicans 114-123 Phoenix Suns (Trey Murphy III 24 – Devin Booker 20)
Atlanta Hawks 125-128 New York Knicks (Onyeka Okongwu 31 – Karl-Anthony Towns 36)
Miami Heat 142-116 Indiana Pacers (Andrew Wiggins 28 – Pascal Siakam 33)
Chicago Bulls 103-112 Milwaukee Bucks (Nikola Vucevic 16 – Giannis Antetokounmpo 29)
Houston Rockets 117-100 Cleveland Cavaliers (Kevin Durant 30 – Jaylon Tyson 23)