L’NBA ci ha fatto un regalo: quattro delle nove partite di ieri sono state disputate dalle 19 alle 23 ora italiana. I Clippers, ancora senza Leonard, vincono in volata a Washington. I Bucks, dopo aver accumulato un vantaggio di 23 punti, rischiano la clamorosa rimonta degli Hawks, ma alla fine riescono a portare a casa il match. Cleveland crolla sotto i colpi di OKC: +32 per i Thunder di Shai. I Mavericks passano facilmente a New York: piovono fischi al Garden per i Knicks. Successo agevole per gli Spurs sui Jazz e per Philadelphia su Indiana, mentre Phoenix vince faticando contro i Nets. I Pistons vincono il big match di serata: battuti i Celtics di un punto e vetta della Eastern Conference consolidata. I Warriors abbattono i Miami Heat, ma sorridono a metà: Butler ha rimediato la lesione al legamento crociato anteriore e non ritornerà in campo in questa stagione.

Detroit Pistons 104-103 Boston Celtics

I Detroi Pistons vincono la sfida tra la prima e la seconda forza della Eastern Conference e vanno in fuga. Partita equilibratissima e giocata con intensità da playoff, come testimoniano le percentuali: 43% per i padroni di casa, 40% per gli ospiti con delle difese pazzesche. Tobias Harris chiude con 25 punti e guida i suoi Pistons insieme ad un Cade Cunningham da 16+14 assist e ad un Jalen Duren da 18+9 rimbalzi. Jaylen Brown gioca un’altra gara fantastica da 32+11 rimbalzi, ma il suo tiro per la vittoria rimbalza due volte sul ferro ed esce clamorosamente. La squadra di coach Bickerstaff, a meno di crolli improvvisi nella seconda metà di stagione, chiuderà in prima posizione: difficile da prevedere ai nastri di partenza. Una serie playoff tra queste due squadre potrebbe regalarci davvero tanto spettacolo.

New York Knicks 97-114 Dallas Mavericks

Fischi copiosi al Madison Square Garden per dei Knicks in grandissima crisi: undicesima sconfitta nelle ultime tredici gare. Il rientro di Jalen Brunson (22 punti ma con 9/24 al tiro) non basta: all’intervallo, i Mavs erano già sopra di 28. Il top scorer per gli ospiti è Max Christie con 26 punti, ben coadiuvato dai 19 di Naji Marshall e dai 18 del rientrante Cooper Flagg. Prestazione disastrosa su tutti i fronti per i ragazzi di coach Brown: se difensivamente non è una novità, offensivamente vivono una serata complicatissima al tiro, con solo il 29% dall’arco. Un mese fa i Knicks sembrava che potessero puntare ad insidiare la vetta dei Pistons, ora si devono difendere dai Raptors al quarto posto: difficile capire cosa sia successo alla squadra della Grande Mela.

Golden State Warriors 135-112 Miami Heat

La sfortuna si abbatte, ancora una volta, sui Golden State Warriors. La squadra di coach Kerr stava vivendo un periodo brillante: dodici vittorie nelle ultime sedici gare, compresa quella roboante sugli Heat. Il destino, però, gioca brutti scherzi: Jimmy Butler, proprio contro quella Miami da cui è scappato chiedendo la trade l’anno scorso, ha rimediato una lesione al legamento crociato anteriore e tornerà in campo a fine 2026. Una botta terrificante per i Warriors, anche se nella partita della notte sono arrivati buoni segnali da Brandin Podziemski (24 punti), da Buddy Hield (16) e da Quinten Post (15), non proprio le star della rotazione. Per gli Heat seconda prestazione consecutiva in doppia cifra per Simone Fontecchio, ma non può bastare per evitare la sconfitta. Entrambe le squadre, probabilmente, chiuderanno in zona play-in: difficilmente potranno competere per qualcosa di più.

Gli altri risultati:

Washington Wizards 106-110 Los Angeles Clippers (top scorer: Alex Sarr 28 – James Harden 36)
Atlanta Hawks 110-112 Milwaukee Bucks (Nickeil Alexander-Walker 32 – Giannis Antetokounmpo 21)
Cleveland Cavaliers 104-136 Oklahoma City Thunder (Donovan Mitchell 19 – Shai Gilgeous-Alexander 30)
San Antonio Spurs 123-110 Utah Jazz (Victor Wembanyama 33 – Keyonte George 30)
Philadelphia 76ers 113-104 Indiana Pacers (Joel Embiid 30 – Andrew Nembhard 25)
Brooklyn Nets 117-126 Phoenix Suns (Michael Porter Jr. 23 – Dillon Brooks 27)