FORLÌ – Dopo i terribili fatti della scorsa primavera, che portarono alla disputa di gara3 e gara4 della semifinale playoff a porte chiuse, la Unieuro Arena, in occasione dell’atteso derby romagnolo, torna a popolarsi di tifosi, compresi 150 riminesi a colorare la curva ospite. La posta in palio, anche se per ragioni diverse, è molto alta: la Dole Basket Rimini ha la ghiotta occasione di continuare la sua scalata in classifica, allungando l’ottima striscia di vittorie, arrivata a 4. Forlì, dal canto suo, vuole sfruttare questo match per lanciare un segnale a tutto l’ambiente, cercando di regalare ai tifosi un Natale sereno, nel tentativo di invertire un trend ormai preoccupante.
Al termine di un incontro dall’andamento un po’ schizofrenico ad avere la meglio sono i ragazzi di coach Dell’Agnello che, a partire dalla metà del terzo quarto, giocano 15′ di grande spessore, riuscendo a risalire dal -16 e lanciando, con la quinta vittoria di fila, un chiaro messaggio a tutte le avversarie: 86-77 il finale in favore della Dole.
La cronaca
La partita si apre con una serie di errori da una parte e dall’altra, prima della tripla di Gaspardo e dell’appoggio di Stephens che portano avanti Forlì (5-0). Rimini è fallosissima in attacco e si sblocca solo con una tripla di Denegri. Si continua a segnare poco, ma Forlì prova ad allungare (8-3). Ogden e Harper realizzano dall’arco, poi Stephens piazza l’appoggio che vale il 13-6, costringendo coach Dell’Agnello al time-out. Leardini mette la tripla 13-9, Stephens i quattro punti che valgono il 17-9. A questo punto Rimini piazza un 7-0 targato Tomassini-Simioni (17-16), prima che Pepe e ancora Simioni fissino il parziale del primo quarto sul 19-18.
Il secondo periodo si apre con cinque punti di Denegri che valgono il vantaggio Rimini (19-23). Tavernelli allo scadere dei 24” e Masciadri con una tripla riportano avanti la Unieuro (24-23). Simioni appoggia da sotto, Masciadri e Denegri realizzano da tre (27-28). Aradori, Stephens e Harper prendono per mano Forlì, piazzando un 9-2 che costringe coach Dell’Agnello al time-out (36-30 a 4.11 dall’intervallo). Stephens schiaccia il 38-30, ma Rimini non ci sta e con un 7-2 costringe coach Martino al time-out (40-37). In chiusura di periodo, i liberi di Harper e Simioni fissano il punteggio sul 41-39.
Alla ripresa dei giochi, Stephens schiaccia il 43-39, Ogden mette i liberi del 43-41, poi Forlì piazza un 6-0 che vale il 49-41. Marini, Pepe e Denegri realizzano i punti che valgono il 51-45 prima che la tripla di Gaspardo costringa coach Dell’Agnello al time-out: 54-45 e massimo vantaggio Unieuro. Stephens e Gaspardo con sette punti portano Forlì addirittura al +16 (61-45 e parziale aperto di 10-0 per i padroni di casa). L’attacco di Rimini è completamente in bambola e coach Dell’Agnello chiama un altro time-out.
La reazione di Rimini è veemente: Camara con otto punti in fila e Tomassini con quattro liberi portano Rimini sul 61-57 (12-0 di parziale per la Dole). Harper interrompe il digiuno forlivese realizzando il 63- 57, prima della magia di Leardini sulla sirena che vale il 63-59.
Il periodo conclusivo si apre con due liberi di Harper, un appoggio di Leardini e tre liberi di Ogden (65-64). Camara realizza i tre punti del sorpasso (65-67), Leardini la tripla del 65-70. Parziale di 11-2 per Rimini, che diventa complessivamente 25-4 a cavallo tra il terzo e il quarto quarto. Time-out Forlì con 6.24 da giocare. Pepe realizza la tripla del 68-70, Denegri quella del 68-73. Camara da sotto mette il 68-75, Pepe il libero del 69-75. Un ispiratissimo Camara trova l’appoggio del 69-77, ancora Pepe accorcia con i liberi del 71-77. Si entra nella fase finale della contesa: Ogden e Denegri realizzno due triple pesantissime intervallate dal jumper di Gaspardo (73-83 e massimo vantaggio Rimini). Gaspardo e Stephens con un 4-0 provano a riaprire i giochi (77-83), ma Denegri gela la Unieuro Arena con la tripla del 77-86. Finisce così, con una Rimini che dimostra una tenacia immensa, che le consente di ribaltare una partita che, sul -16, sembrava persa. Vittoria di platino, pesantissima.
Alberto Foschi
Nell’immagine Denegri, foto Rinascita Basket Rimini