La stagione 2025/2026 della Dole Basket Rimini si è conclusa con una nuova sconfitta nella finale playoff per la promozione in Serie A, ma il percorso dei biancorossi è stato molto più tortuoso rispetto all’anno precedente. Nonostante una campagna estiva ambiziosa e una squadra costruita per competere ai vertici, Rimini ha dovuto convivere per mesi con infortuni, assenze pesanti e continui cambiamenti tattici. Eppure, tra le difficoltà, è riuscita a chiudere il girone d’andata in vetta, a conquistare la Coppa Italia e ad andare a due passi dal salto di categoria, dimostrando il proprio valore. Un’annata fatta di resilienza e adattamento, che lascia ora spazio alle riflessioni sul futuro e sulle scelte che la società dovrà compiere per trasformare il sogno della promozione in realtà.
Da chi ripartire: Coach Sandro Dell’Agnello vuole riprovarci
L’amministratore delegato Paolo Carasso, nella conferenza stampa dove si annunciava il rinnovo di Sandro Dell’Agnello, aveva fatto capire che tutta la società credeva nel lavoro del proprio allenatore, confermandolo ben prima della fine della stagione. Questa mossa ha dato grande fiducia a tutto lo staff tecnico che, nonostante tutte le difficoltà legate agli infortuni e ai conseguenti cambi di assetto, è riuscito a non far affondare la nave. Rimini ha chiuso la regular season al nono posto, ma dal match di play-in vinto contro Livorno è scattata una scintilla e il gruppo è riuscito a mettersi alle spalle tutti gli episodi negativi del campionato.
Con un roster completamente rivoluzionato rispetto a settembre (basti pensare al reparto stranieri, partito con Gerald Robinson e Mark Ogden e finito con Ivan Alipiev e Zahir Porter), la Dole ha prima eliminato la Victoria Libertas Pesaro, testa di serie numero uno del tabellone e grande favorita alla promozione dopo l’annata disputata, poi ha sconfitto la UEB Gesteco Cividale, autentica bestia nera dei romagnoli negli ultimi anni. La sconfitta in finale contro la Tezenis Verona non può assolutamente cancellare il lavoro svolto da Dell’Agnello e il suo staff, capaci di trovare la formula giusta nel momento più importante della stagione. Come confermato dallo stesso allenatore nella conferenza stampa dopo gara 4 contro gli scaligeri, questa annata è stata ancora più straordinaria della precedente, viste tutte le sfortune accumulate durante la regular season.
Dal suo arrivo a Rimini, Dell’Agnello è sempre riuscito a dare una chiara impronta alla sua squadra e centrare due finali playoff consecutive non è un’impresa facile. Il gruppo andrà incontro a diversi cambiamenti in estate, ma l’allenatore livornese rimane la certezza dei biancorossi: l’obiettivo per il prossimo anno sarà quello di fare l’ultimo step, anche se il livello del campionato rimarrà molto elevato. Davide Denegri, Giacomo Leardini e Alessandro Simioni sembrano gli unici sicuri di rimanere a roster per l’annata 2026/2027, ma le vie del mercato sono infinite e difficilmente si possono escludere dei movimenti. La sensazione è che la Dole cambierà parecchio durante l’estate, anche per dare nuovi stimoli ad un team reduce da due sconfitte nella serie decisiva.
Reparto stranieri: si cambia. Tanti big con il futuro in bilico
Rimini, come detto, ha raggiunto la finale playoff nella maniera più impronosticabile e il reparto stranieri lo testimonia. In estate la società aveva confermato Gerald Robinson, protagonista della post season 2025, e aggiunto Mark Ogden, formando una coppia di americani extralusso per la categoria. Gli infortuni, però, hanno mandato KO prima il nativo di Nashville, poi il californiano e hanno obbligato i dirigenti a “ripiegare” su Ivan Alipiev e Zahir Porter. I due sostituti hanno alternato prestazioni di grande spessore ad alcuni flop nei momenti decisivi: difficilmente li rivedremo in biancorosso nella prossima stagione.
Non saranno gli unici a salutare la Romagna: Assane Sankaré, assente nei due match finali contro Verona, volerà in LBA (da capire se alla Virtus Bologna o a Napoli), mentre Luca Pollone potrebbe non essere confermato. L’ex Forlì è rimasto ai margini della rotazione per diversi mesi, salvo poi ritagliarsi uno spazio importante in post season: valutazioni in corso. Stefano Saccoccia tornerà a Napoli dopo la fine del prestito, mentre le situazioni di Pierpaolo Marini, Giovanni Tomassini e Gora Camara sono ancora tutte da decifrare. Tutti e tre erano presenti anche nella sconfitta per 3-0 contro Cantù nel 2025 e potrebbero dire addio alla Dole per cercare nuovi stimoli.
Marini è uno dei pezzi pregiati della Serie A2 e, come in tutte le sessioni di mercato, sta ricevendo diverse proposte. Livorno sembrava in pole per assicurarsi il talento abruzzese, ma nelle ultime ore è registrato il sorpasso di Brindisi: sono attese novità nei prossimi giorni. Il numero #13 vuole un progetto ambizioso per rimanere ai vertici del campionato, cosa che potrebbero assicurargli sia i toscani che i pugliesi. A proposito di zone alte della classifica, la Dinamo Sassari non vuole perdere tempo e ha il grande obiettivo di tornare subito in LBA dopo la triste retrocessione di quest’anno. I sardi hanno affidato la panchina a Luca Vitali e l’ex playmaker vuole dare le chiavi della squadra in mano proprio a Tomassini. Il capitano riminese ha un legame speciale con RBR, ma non è assolutamente da escludere un suo addio.
Il capitolo che riguarda Camara è più nebuloso. Il centrone senegalese è uscito dal campo in lacrime dopo la dolorosa sconfitta in gara 4, segnale di quanto ci tenesse a portare Rimini e i suoi tifosi alla terra promessa. L’ex Virtus ha iniziato la stagione in ritardo a causa di un problema alla caviglia rimediato ad AfroBasket e non è riuscito a ripetere la prima annata vissuta in Romagna, ma rimane comunque un giocatore importante per la categoria grazie alla sua stazza fisica. Alcune indiscrezioni parlano di un possibile interessamento di Bilbao in Liga ACB, un salto non da poco per il lungo: vedremo se la sua carriera proseguirà davvero lontano dalla Riviera.
I possibili colpi estivi: voci su Matteo Tambone e Robert Allen
Dopo due anni da super protagonista, difficilmente la Dole si accontenterà di un ruolo secondario nel prossimo campionato. Se effettivamente gran parte del roster non rimarrà a Rimini, la società dovrà farsi trovar pronta per sostituire dei veri e propri pezzi da 90 in Serie A2. Una voce che rimbalza con insistenza riguarda Matteo Tambone, giocatore che ha già colpito al PalaFlaminio con il game winner di gara 4 nel primo turno con Pesaro. Della Salda ha ricordato che l’esterno ha un contratto con la Vuelle, ma la situazione dei marchigiani non sembra delle più rosee a livello economico e il classe 1994 potrebbe forzare l’uscita per puntare più in alto; andrebbe a prendere il posto di uno tra Tomassini e Marini.
Nel reparto stranieri, invece, è uscito il profilo di Robert Allen, lungo che ha disputato un’ottima stagione a Torino. Il giocatore americano interessa anche per le similitudini nel proprio gioco con Mark Ogden (che ha ancora un anno di contratto con RBR, anche se andranno valutate le sue condizioni): grande struttura fisica, buon tocco, ottimo rimbalzista e in grado di aprire il campo con il tiro dall’arco (37% su 3 tentativi a partita). Il futuro della squadra piemontese non è ancora chiaro e Rimini potrebbe approfittarne per affondare un grande colpo. I romagnoli saranno obbligati a rincorrere sul mercato: la finale è finita il 14 giugno, mentre la stagione delle concorrenti come Livorno, Brindisi e Sassari è terminata ben prima e ha consentito di programmare il futuro con più calma.
Nonostante le incognite estive, il progetto della Dole resta uno dei più solidi e ambiziosi della categoria. I tifosi si augurano di vivere un’annata senza tutti gli intoppi visti nel 2025/2026 e con un finale diverso. Nelle ultime due stagioni, Rimini ha vissuto in primo piano le feste promozione di Udine, Cantù, Scafati e Verona: i riminesi vogliono essere i prossimi ad alzare il trofeo che vale l’accesso alla LBA.
Nell’immagine: il roster della Dole Basket Rimini Crediti foto: Rinascita Basket Rimini (Facebook)