La Dole Rimini non molla e si regala almeno un’altra notte di finale. Davanti ad un Flaminio gremito in ogni ordine di posto, la formazione di Sandro Dell’Agnello supera la Scaligera Verona per 82-70 in gara 3 e accorcia le distanze nella serie finale playoff di Serie A2, ora sul 2-1 per gli scaligeri. Una vittoria meritata, costruita attraverso quaranta minuti di grande solidità, intensità difensiva e carattere, nel momento più delicato della stagione.
Una serata speciale e carica di emozione, aperta dal minuto di silenzio dedicato a Piero Pasini, autentica leggenda della pallacanestro riminese, scomparso nei giorni scorsi all’età di 84 anni. Un tributo sentito da parte di tutto il Flaminio prima della palla a due.
Priva di Assane Sankare per un problema muscolare, Rimini trova risorse e risposte da chi era stato maggiormente in difficoltà nelle prime due sfide disputate a Verona. Pierpaolo Marini e Ivan Alipiev rispondono presente con una prestazione di altissimo livello su entrambe le metà campo. I due biancorossi, tra i più criticati dopo le gare venete, trascinano i compagni con energia, leadership e soprattutto una difesa feroce.
L’avvio è equilibrato e combattuto. Rimini chiude avanti il primo quarto sul 21-20, mentre all’intervallo il punteggio è perfettamente in equilibrio sul 41-41 grazie ad una tripla da distanza siderale di Andrea Loro che manda le squadre negli spogliatoi in parità.
La svolta arriva al rientro dagli spogliatoi. I romagnoli alzano in maniera impressionante l’intensità difensiva, disputando un terzo quarto da autentica clinic. Verona fatica a trovare soluzioni e Rimini ne approfitta immediatamente: il parziale iniziale vale il 53-45, poi una tripla in transizione di Marini firma il 60-47 che infiamma il Flaminio. La Dole vola, controlla il ritmo e continua a colpire. Sulla sirena del terzo periodo arriva anche il canestro di Zahir Porter che vale il massimo vantaggio sul 68-52.
Nell’ultimo quarto la Scaligera prova a ricucire lo strappo, ma senza mai dare realmente l’impressione di poter riaprire la partita. Rimini gestisce con maturità il vantaggio accumulato e chiude i conti sull’82-70, conquistando il primo punto della serie e rimandando ogni verdetto.
Tra i protagonisti spiccano i 19 punti di uno straordinario Pierpaolo Marini, i 16 di Ivan Alipiev e i 13 di Giovanni Tomassini. Per Verona non bastano i 18 punti di Andrea Loro, gli 11 di Tyrus McGee, gli 11 di Federico Zampini e i 10 di Filippo Baldi Rossi.
La serie resta nelle mani della Scaligera, avanti 2-1, ma Rimini ha dimostrato di essere ancora viva. Domenica, ancora davanti al proprio pubblico, i biancorossi avranno l’occasione di pareggiare i conti e riportare la finale a Verona per una decisiva gara 5. Il Flaminio ci crede. E adesso ci crede anche Rimini.
QUI le statistiche del match
Eugenio Petrillo
Nell’immagine Davide Denegri, foto Ciamillo-Castoria