Le trasferte cosiddette “abbordabili” se mai ve ne fosse qualcuna in Eurolega sono sostanzialmente terminate, d’ora in avanti saranno squadre di alto lignaggio quelle che la Virtus andrà ad affrontare lontano da casa, questa sera inizia la lunga cavalcata partendo da una delle formazioni più accreditate del lotto, i campioni in carica del Fenerbahce.
La squadra bianconera, ha sinora fatto registrare un ruolino di marcia in trasferta piuttosto misero, una sola vittoria in sette gare disputate lontano da Bologna, a differenza di quanto registrato fra le mura amiche del PalaDozza, che dopo aver registrato la vittoria col Maccabi, ha terminato (salvo ritardi nella costruzione della nuova arena) il proprio lungo rapporto con la Virtus, iniziato nel lontano 1957.
Quella con i turchi di questa sera, è una delle gare esterne più insidiose per i ragazzi di coach Ivanovic, il Fener non è certamente la stessa squadra che ha vinto il trofeo solo qualche mese fa, ha un ruolino di marcia di sette vinte e cinque perse, ma viene dalle ultime quattro vinte (di cui tre in casa) e sta pian piano ritrovando la migliore condizione. Squadra che fa valere la propria fisicità difensiva, dotata inoltre di giocatori di grande esperienza, è sicuramente un avversario molto scomodo per chi, come le Vnere, vorrebbe interrompere quella striscia negativa di sconfitte esterne.
Ma questa è l’Eurolega, più si va avanti nelle competizione, più le squadre potenzialmente forti, tenderanno a migliorare le proprie prestazioni, soprattutto davanti al proprio pubblico, serviranno quindi partite perfette per provare a metterle sotto.
La partita perfetta è esattamente quello che vorrebbe vedere coach Dusko Ivanovic dai suoi, una gara fatta di massima attenzione su tutti i quaranta minuti, limitare al minimo possibile le palle perse, specialmente quelle non forzate dalla pressione avversaria, ed anche una serata di grazia al tiro di tutti i maggiori realizzatori, perché se è vero che la difesa è imprescindibile, anche l’attacco serve a giocare a basket, specialmente quando vai a far visita ad una squadra che segna di media quasi 81 punti a gara.
Nella formazione turca c’è una vecchia conoscenza del pubblico bolognese, uno di quelli che spesso ha fatto male alla Virtus, quel Niccolò Melli che con la maglia dell’Olimpia Milano ha procurato più di un mal di pancia ai bianconeri. Lo scorso 25 maggio, il nativo di Reggio Emilia ha coronato il sogno di raggiungere la vetta più alta d’Europa per club, andando a completare un palmares di tutto rispetto in cui spiccano oltre all’Eurolega anche 4 titoli italiani, 2 tedeschi e 2 turchi, oltre ad 1 coppa Italia, una tedesca e 2 turche più 1 Supercoppa tedesca e 2 coppe del Presidente.
Ma nella formazione guidata da Saras Jasikevicius, non c’è solo l’italiano, la formazione turca annovera fra le proprie fila giocatori come Wade Baldwin IV, Devon Hall, Talen Horton Tucker, Tarik Biberovic, Onuralp Bitim, Bonzie Colson e quel Mikael Jantunen che la Virtus aveva già opzionato da mesi l’estate scorsa, ma che ha preso la via del Bosforo, scegliendo l’offerta milionaria del club di Istanbul.
Nella Virtus che questa sera scenderà in campo per provare a sfatare una tradizione tutta negativa sul campo del Fener, non ci saranno né Brandon Taylor, né Alen Smailagic, ancora alle prese con i rispettivi infortuni, mentre sarà della partita il capitano Alessandro Pajola, che nonostante la botta al polpaccio rimediata domenica a Cantù, è partito con i compagni per l’ultima gara di Eurolega prima della sosta, in cui saranno impegnate le nazionali.
Nelle ultime uscite, i ragazzi di coach Ivanovic hanno lasciato intravvedere miglioramenti nella gestione delle gare in trasferta, seppur denunciando ancora quelle pause e quelle amnesie che a Barcellona sono costate due punti che parevano davvero essere alla loro portata. In campionato la banda bianconera viaggia a punteggio pieno in trasferta, a differenza di quanto accade in Europa, la differenza di qualità degli avversari è notevole, ma ai bianconeri viene chiesto di compiere ancora un passo in avanti sotto l’aspetto della maturità e della gestione soprattutto del controllo del gioco, un processo di crescita che servirà parecchio in futuro, quando le partite si faranno ancora più dure.
Un ulteriore passo avanti è richiesto un pò a tutti, piccoli miglioramenti dei singoli, possono aiutare il gioco di squadra, e mettere il gruppo nelle condizioni di provare finalmente a sfatare il tabù trasferta, che ancora attanaglia i ragazzi in questo avvio di stagione. L’inesperienza a giocare a certi livelli, soprattutto in trasferta, si paga sempre, ma la voglia del gruppo di migliorare è palpabile, segnali positivi sono attesi sin da questa sera, per una gara che si prospetta come un vero e proprio esame di maturità, affrontare nella propria tana i campioni d’Europa è un test molto probante.
Palla a due alle ore 18,45 agli ordini dei signori Ilija Belosevic, Thomas Bissuel e Saso Petek, la gara sarà trasmessa sul canale Sky Sport Basket, mentre la consueta radiocronaca su Nettuno Bologna Uno, sarà come sempre affidata, alla voce di Dario Ronzulli.
Alessandro Stagni
Nell’immagine il capitano Alessandro Pajola, ancora una volta andrà in campo nonostante le imperfette condizioni fisiche (foto Ciamillo Castoria)