Dopo la bella prestazione contro i francesi dell’Asvel in Euroleague, confermata quarantotto ore dopo in campionato contro Scafati, la Segafredo si appresta ad affrontare questa sera, una delle più forti compagini europee in circolazione, i campioni in carica del Panathinaikos. In quel di Atene, dove sono volati nella giornata di ieri, i ragazzi di coach Dusko Ivanovic, dovranno vedersela contro una delle squadre più ricche di talento dell’intero panorama cestistico continentale, allenata dal turco Ergin Ataman, coach che la coppa l’ha già vinta tre volte, lo scorso anno alla guida dei greci e prima ancora con i turchi dell’Efes.

Il coach turco che proprio fra qualche giorno (7 gennaio) compirà cinquantanove anni, sta dimostrando anche quest’anno, che il gruppo affidatogli dall’istrionico presidente Giannakopoulos, è fra quelli che vorranno giocarsi il titolo a fine stagione, forte di un talento e fisicità ben distribuito su tutto il roster a disposizione.

Il record attuale della squadra greca, cita undici vittorie e sette sconfitte, a sole due dalla vetta della classifica, occupata oggi dal Monaco e dai rivali di sempre dell’Olympiacos. A dire il vero, i verdi ellenici, occupano il secondo gradino del podio in folta compagnia, con lo stesso record sono posizionate anche Parigi, Bayern e la Stella Rossa di Milos Teodosic.

Un groviglio di sei formazioni in sole due vittorie, con altre quattro squadre che inseguono ad una di distanza (Fener, Efes, Milano e Zalgiris), a dimostrare che la battaglia per i playoff, ad oggi è ancora tutta da giocare e che d’ora in avanti, ogni sconfitta sarà un prezzo da pagare altissimo, per coloro che intendono giocarsi la fase finale del torneo.

Questo è quindi lo scenario che si troveranno davanti questa sera i ragazzi in bianconero, un avversario che ha assoluta necessità di vincere la gara odierna per mantenere la posizione in classifica, evitando un passo falso pericolosissimo. In più, se mai ve ne fosse bisogno, a fornire ulteriori motivazioni ai ragazzi di Ataman, ci saranno come sempre i tifosi greci che all’Oaka sono da sempre un fattore per partecipazione e calore che riescono a trasmettere ai loro beniamini in campo.

Non sarà una partita facile, ai greci manca il totem sotto i tabelloni, quel Mathias Lessort che nella gara di andata si rivelò piuttosto indigesto per i Virtussini, realizzando 16 punti (secondo miglior realizzatore di giornata) e catturando 8 rimbalzi (migliore dei suoi e della partita), risultando decisivo nel finale di gara, di fronte ad una Segafredo che aveva rinunciato a schierare i suoi lunghi di ruolo Zizic e Diouf.

Ci sarà invece Kendrick Nunn, miglior marcatore della gara d’andata con 20 punti, ma non sarà l’unico di cui doversi preoccupare la truppa bianconera, infatti, a differenza di quanto visto a Bologna, sarà della partita anche Lorenzo Brown, uno di quei giocatori che, a prescindere dalla canotta che indossa, riesce sempre a regalare emozioni per come interpreta il gioco della pallacanestro.

Stilare la lista del roster greco è un esercizio sin troppo lungo per i nomi che coach Ataman dispone, riesce persino difficile non pensare che qualunque tecnico, con un simile arsenale, non sarebbe nella posizione in cui si trovano oggi i greci, fors’anche qualcosa in più, tale è il potenziale del gruppo ateniese.

La Segafredo di questa sera, orfana ancora una volta di Toko Shengelia, dovrà affidarsi alle proprie forze cercando di seguire una volta di più le indicazioni di coach Ivanovic, quelle di difendere con grandissima attenzione in modo compatto, riducendo il più possibile gli errori di distrazione, mordendo gli avversari ad ogni possesso, nella speranza di gettare qualche sassolino nel meccanismo quasi perfetto della compagine greca.

Limitare il più possibile le palle perse, e gestire gli attacchi sfruttando la circolazione di palla e sperando che ogni uomo impiegato in campo, possa fornire una prestazione degna dello scontro che si va ad affrontare. C’è bisogno di una grande prova questa sera, per non soccombere in modo drammatico di fronte ad una delle migliori della classe per qualità e quantità del roster.

La Virtus oggi, occupa uno degli ultimi posti in classifica, le possibilità della squadra bolognese di entrare ai play in sono vive grazie solo alla matematica che ancora non la condanna, ma i numeri sono comunque li davanti agli occhi di tutti, per centrare l’obiettivo dovrebbe vincere dodici gare delle sedici che rimangono alla fine della stagione regolare.

Per una squadra che ad oggi, il record cita cinque vittorie e tredici sconfitte, risulta alquanto difficile pensare possa realizzarsi un percorso del genere, pur con tutte le attenuanti del caso.

Ciò su cui può affidarsi coach Ivanovic, è la serenità con cui potranno giocare i propri ragazzi, affrontando una gara di enorme complessità come quella odierna, senza avere alcun assillo di classifica, la situazione migliore per provare a giocarsela provando a ribaltare un verdetto che sembra già scritto in partenza. Una sconfitta ad Oaka non sarà certamente un dramma, se mantenuta entro un certo limite, una vittoria sarebbe invece spunto per titoli a nove colonne, perché questa sera si gioca pur sempre in casa dei campioni d’Europa, la biblica storia di Davide armato di  una pietra ed una fionda che riuscì a sconfiggere il Filisteo Golia si ripete per l’ennesima volta…..

Palla a due alle ore 20,15 agli ordini dei signori Peruga, Jovcic e Udyanskyy, diretta sui canali televisivi di Sky Sport e DAZN, mentre Dario Ronzulli, racconterà come di consueto la partita sulle frequenze radiofoniche di Nettuno Bologna Uno.

Alessandro Stagni

Nell’immagine coach Dusko Ivanovic (foto Ciamillo Castoria)