Tanto tuonò che piovve: la Reyer come la fenice di Harry Potter è risorta dalle sue ceneri ed in 4 giorni ha trovato due vittorie dal peso specifico inaudito contro Trieste (all’Allianz Dome) e Valencia (in casa), ritrovando il sorriso e soprattutto solidità. Contro i bianco-rossi è arrivato un successo per certi versi “brutto e sporco”, quel tipo di affermazioni che fanno morale, danno fiducia ed aiutano a costruire il gruppo, contro i taronja – invece – per almeno 25′ gli oro-granata hanno espresso una pallacanestro di alto livello, azzerando un attacco fortissimo come quello di coach Martinez, soffrendo quando era da farlo con grande unione d’intenti. Che sia la svolta è presto per dirlo, ma i due messaggi passati in cavalleria sono decisi. Ora un altro crash-test contro un’altra squadra dal grandissimo valore e dal talento offensivo quasi smisurato: a Venezia arriva quella Trapani che oggi è vera contender per la LBA.

Come detto, contro Trieste prima e Valencia poi la Reyer ha mostrato una faccia diversa: attenta, concentrata, sul pezzo, non si è disunita nelle difficoltà ed ha reagito di squadra mettendo in campo difesa e personalità. Contro i bianco-rossi probabilmente si è visto un po’ meno che contro i taronja, visto che gli oro-granata hanno giocato a strappi ed a sprazzi, ma il passo avanti c’è stato. In casa contro la squadra di Martinez la prestazione difensiva c’è stata ed è stata continua per tutti e 40 i minuti di gioco, tra aggressività, fisicità, personalità ed attenzione, ma è a livello offensivo che è cambiato tutto: certamente l’energia arriva da una difesa rocciosa, che ha concesso 70 punti a Trieste e 74 a Valencia.

Cosa non va? Sicuramente ora il problema principale riguarda la capacità di tenuta nell’arco dei 40′: i tanti problemi di infortuni hanno creato non poche difficoltà soprattutto in un reparto esterni martoriato. Fondamentale sarà il recupero di McGruder e Munford per dare fiato a chi è sovrautilizzato e per alzare il livello di qualità e produzione offensiva.

Il giocatore più in forma oggi è certamente Jordan Parks: l’ala ex Napoli sta decisamente bene e dal rientro dall’infortunio ha alzato sempre di più il suo livello di qualità e solidità, trascinando la Reyer. Contro Trieste e con Valencia l’apporto del #22 è stato fondamentale, tanto in difesa quanto in attacco: avere un giocatore come lui al meglio o no fa tutta la differenza del mondo. Insostituibile e determinante. Il duello cruciale del match di domenica è proprio quello tra Parks e John Petrucelli: una sfida tra due giocatori diversi, che però impattano in maniera importante sugli equilibri della rispettiva formazione.

La sfida con Trapani è un altro crash test per la Reyer, una partita che può davvero essere spartiacque di questa stagione: riuscire a fermare un treno che ora non conosce fermate come quello trapanese significherebbe tanto e vorrebbe dire aver fatto un passo avanti importante nella piena guarigione dal periodo delicato. Lottare con energia, mettendo in campo difesa, attenzione e concentrazione: per destabilizzare le certezze di coach Repesa è importante controllare i ritmi, non concedendo transizioni a Notae e soci. Attenzione, controllo dei rimbalzi e ritmi offensivi tenuti sotto controllo: solo così si può mettere in difficoltà la squadra siciliana. Curiosità: si affrontano la miglior difesa (Reyer) ed il miglior attacco (Trapani) della LBA.

Il big match avrà palla a due alle 18.15 con diretta tv su DMAX e su DAZN, i tre arbitri del match saranno i signori Lo Guzzo, Baldini e Noce. Ancora out Xavier Munford, mentre è in dubbio Rodney McGruder. Non ci sono ex tra le due squadre e nemmeno precedenti, favorita è la squadra siciliana, che pare davvero scoppiare di condizione: 45-55% il nostro giudizio su chi porterà a casa la contesa, ma occhio al fattore entusiasmo in casa Reyer ed ad un Taliercio che sarà tutto esaurito.

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Foto Ciamillo-Castoria (in foto Davide Moretti e Tyler Ennis)

Daniele Morbio