Questa sera alla Segafredo Arena ci si aspettava un risultato scontato quasi ovvio ed invece questo sport bellissimo che si chiama pallacanestro ci ha dato ancora un volta un motivo in più per amarlo.

La Gevi Napoli, anche con l’assenza pesante di Thomas Wimbush, sbanca Bologna e conquista due punti fondamentali per la corsa salvezza.

I ragazzi di coach Pancotto vincono con il punteggio 81-89 tirando con il 62% da due, il 48% da tre ed il 56% dal campo.

 

Gevi Napoli:

HOWARD: 8 il folletto di Napoli è stato a dir poco impeccabile. Quando è in serata è un attaccante mortifero. Segna e fa segnare.

STEWART: 7,5 la guardia azzurra fa ricordare a tutti di essere stato al college sia il miglior difensore che miglior tiratore dalla lunga distanza. Si assume responsabilità nel terzo quarto e porta i suoi ad accumulare un bel vantaggio difficile da erodere.

UGLIETTI: 6,5 tanto lavoro sporco per il capitano che si batte come un leone in difesa. Manca il suo apporto offensivo ma non è quella la sua mission.

DELLOSTO: 6,5 a parte qualche piccola sbavatura è chiamato da coach Pancotto a fare gli straordinari. Risponde presente.

WILLIAMS: 8 è on fire. Jaithe, Shengelia e Mickey fanno fatica a marcarlo. Atleticamente è una furia. Sfiora la doppia doppia. (20p -9r)

YOUNG: 6,5 funge da playmaker insieme a Michineau, poche défaillances èle sempre sul pezzo. Concreto.

ZERINI: 9 eroico. Lotta, corre, strappa rimbalzi, partecipa attivamente alla fase offensiva dei suoi con triple, ribaltamenti e rimbalzi offensivi. In difesa un leone.

MICHINEAU: 6,5 una buona partita per l’esterno francese ma non incide tanto in attacco; da il suo apporto in termini di giochi e schemi applicati. Pratico.

WIMBUSH: ne

SINAGRA: ne

BAMBA: ne

GRASSI: ne

Coach PANCOTTO: piano partita rispettato. Altissime rotazioni per avere tutti pronti e provare a bloccare le bocche da fuoco della Virtus con raddoppi, aiuti difensivi per poi sprintare in contropiede e/o creare tiri aperti in attacco.

I suoi ragazzi sono vivi. Passionali. Non è detta l’ultima parola.

 

Virtus Bologna:

HACKETT: 5,5 non è il solito giocatore cinico che siamo abituati a vedere. La troppa frenesia lo frega.

JAITHE: 5 totalmente fuori partita. Prova ad essere il terminale offensivo dei suoi nella prima parte di gara ma non incide come vorrebbe.

SHENGELIA: 4 mai sceso in campo. Il nervosismo gli gioca un brutto scherzo. Uscire per 5 falli personali. Soffre maledettamente prima Williams poi Zerini.

MANNION: 5,5 lampi di puro basket per l’italo-americano. Quando legge le difese avversarie non resta che aspettare il pallone scendere dalla retina. Ma questa sera troppo poche sono state le sue intuizioni.

BELINELLI: 6,5 l’unico dei suoi che prova a mettere qualche sassolino negli ingranaggi della GeVi. Anche se non precisissimo dalla lunga distanza, quando i polpastrelli del Beli lasciano il pallone ci si può aspettare sempre un ciuff. Unico dei suoi a non mollare ma poi deve arrendersi solo dopo aver ricevuto la standing ovation dell’arena.

OJELEYE: 5 inesistente. Scelte di tiro sbagliate, poca lettura in attacco. Svogliato.

WEEMS: 5,5 molto nervoso. Mai entrato in partita, spesso in polemica con la terna arbitrale. Non una partita da ricordare.

MICKEY: 5 soffre il duo Zerini-Williams. Confusionario e poco presente sotto le plances. Rimandato.

LUNDBERG: 5 un match che non rimarrà negli annali. In attacco totalmente nullo (1 punto) prova ad entrare in partita applicandosi nella parte difensiva del campo ma è tutto vano.

MENALO: ne

CAMARA: ne

FALDINI: ne

Coach SCARIOLO: 5,5 piano partita non rispettato. I suoi sottovalutano il match. Prova a strigliare tutti facendo la voce grossa anche con la terna arbitrale ma poco cambia. È costretto ad alzare bandiera bianca.

 

 

Nell’immagine Jordan Howard, foto Ciamillo-Castoria

Edoardo Cafasso