L’Olimpia Milano sconfigge la Vanoli Cremona al PalaRadi sul punteggio di 95-83 . La squadra di Ettore Messina trova così la sua seconda vittoria consecutiva in LBA e sale a quota sei vittorie e due sconfitte. Una Milano che decide ancora una volta di rinunciare a Dimitrijevic per dar spazio a Nico Mannion in cabina di regia, mentre complice le assenze di Bolmaro e Diop decide di inserire nei dodici in campionato anche Fabien Causeur. Una partita a due volti quella delle scarpette rosse, al limite della perfezione nel primo tempo mentre è stata ampiamente sottotono nella ripresa. Del secondo tempo a salvarsi sono solo gli ultimi cinque minuti, dove complice la stanchezza dei padroni di casa, l’Olimpia è salita di colpi e con un parziale di 22-9 negli ultimi minuti ha definitivamente archiviato la pratica. Milano infatti vola prima sul +18 (36-54) alla fine del secondo quarto poi finisce addirittura sul -1 (74-73) a 6:44 dalla sirena finale ma proprio lì esce fuori il maggior talento nelle fila dei meneghini che portano così a casa un successo importante. Un’Olimpia che continua ad avere problemi di gestione delle partite, era accaduto scorsa settimana a Venezia poi in Euroleague a Berlino ed ora ecco un’altra volta che si palesano gli stessi problemi. Le scarpette rosse continuano ad avere problemi in particolare nei secondi tempi, dove frequentemente accade un calo d’intensità nei terzi quarti che permette agli avversari così di restare in gara e di ricucire i distacchi. Ora arriverà un test importante in Euroleague dove bisognerà di ripetere lo stesso errore e sarà necessaria la prestazione vista nella prima metà di gara dove si è vista un’Olimpia solida in difesa e cinica in attacco dove soprattutto dietro l’arco dei tre punti si è dimostrata infallibile. Per Milano arrivano 31 punti di Armoni Brooks e 17 di Nikola Mirotic. Dall’altra parte arriva la quarta sconfitta consecutiva in campionato per la Vanoli Cremona, ma questo è un ko ben diverso dai precedenti. Nella gara odierna infatti i padroni di casa buttano il cuore oltre l’ostacolo ed anche sul -18 non alzano bandiera bianca, ma anzi reagiscono da vera squadra e mettono anche la testa avanti ma questo non basta per ottenere il successo finale. A frenare una grande Vanoli Cremona sono state le energie venute meno che non hanno permesso di completare un’impresa che a metà quarto periodo sembrava ad un passo ma che fino ad un quarto prima sembrava impossibile. Per Cremona arrivano
LA CRONACA
Nel primo quarto a partire meglio sono gli attacchi, con le difese che faticano a contenere le offensive avversarie, così dopo tre minuti la Vanoli Cremona è avanti 6-5. Milano alza l’intensità difensiva, supera ed allunga volando sul +9 (10-19) a tre minuti dal termine del periodo. L’Olimpia rimane saldamente in controllo della sfida e chiude la prima frazione sul +12 (16-28). Nel secondo quarto gli ospiti continuano a comandare la partita e così è sul +11 (24-35) dopo tre minuti. L’andamento della gara non cambia e così l’Olimpia è sul +12 (32-44) a tre minuti dall’intervallo. Milano alza l’intensità difensiva e chiude la seconda frazione sul +16 (38-54). Nel terzo quarto parte meglio Cremona che alza l’intensità difensiva e si porta sul -10 (46-56) dopo tre minuti. L’equilibrio continua a resistere nella sfida e così a tre minuti dal termine del quarto Milano è sul +9 (55-64). La Vanoli non si ferma e riduce ancora il gap che chiude la terza frazione sul -3 (67-70). Nel quarto periodo è ancora la squadra di Cavina a partire meglio e riduce ancora il distacco portandosi sul -1 (72-73) a sette minuti dalla sirena finale. Milano alza nuovamente l’intensità difensiva e si porta sul +5 (78-83) a tre minuti dal termine. Milano controlla gli ultimi minuti e vince 83-95.
QUI le statistiche del match
Nell’immagine Armoni Brooks, foto Ciamillo-Castoria
Valerio Laurenti