31 secondi dalla fine della partita. Luca Vildoza in semi transizione scarica nelle mani del tiratore: canestro da tre punti e libero aggiuntivo, Virtus che allunga a +6. L’highlight della partita è di Derrick Alston Jr, che propizia la vittoria della Virtus in trasferta a Trieste 66-74. I due punti conquistati da Bologna riportano la squadra di coach Ivanovic al primo posto in classifica, anche dopo una partita complicata come questa dove nel secondo tempo le Vu nere hanno segnato solo 30 punti in 20 minuti. Poche azioni prima della tripla decisiva l’ala di 2,06 centimetri dei bianconeri era andata a prendersi di forza un rimbalzo in attacco fondamentale, derubando il pallone direttamente dalle mani di Juan Toscano-Anderson. Giocate che fanno la differenza in partite punto a punto come quella di stasera, ma soprattutto giocate di voglia che fanno sorridere tifosi e allenatore.

Prestazioni di questo tipo possono diventare la norma per un giocatore dai grandi mezzi atletici, muove in maniera elegante e precisa i suoi 206 centimetri, e tecnici. Da quando è sbarcato in Europa, prima ai Rostock Seawolves in Germania dove ha viaggiato per due stagioni a più di 15 punti di media e poi a Manresa, dove ha chiuso la sua annata a 17 di media in 25 minuti a partita, Derrick Alston ha sempre segnato tanto. Quest’anno le sue media sono più basse, viaggia a 11.3 punti per partita in Lba, anche per via dei diversi compiti che coach Ivanovic gli affida: più difesa e rimbalzo, scudiero degli scorer che la Virtus ha sul perimetro. Stasera però Alston ha dimostrato che anche con pochi tiri può fare la differenza: 4/5 da due, 1/3 da tre, 5/5 ai liberi per 16 punti. La stagione della Virtus non può prescindere dai canestri di Derrick Alston Jr.