In un match equilibrato solamente per poco più di 10 minuti, l’Acqua San Bernardo Cantù torna alla vittoria in casa, che mancava dal 9 novembre contro l’APU Udine, schiantando la Dolomiti Energia Trentino davanti ai propri tifosi e trionfando 108-91. I biancoblu vendicano il -40 dell’andata grazie a percentuali che avrebbero messo in difficoltà qualsiasi squadra, dominando a rimbalzo (37-31) e in ogni altro indicatore statistico. Dopo un primo quarto in concluso sul -5, la squadra di coach De Raffaele non si scompone, giocando con serenità i successivi tre periodi, serenità che si riflette nelle percentuali al tiro (59% da 3, 58% dal campo) e nell’attitudine difensiva, senza permettere mai alla squadra di Cancellieri, che tira con il 49% complessivo (sistemato nel garbage time), di rientrare in partita. Cantù allunga quindi sul +4 su Treviso, a riposo in questo turno, portandosi a 10 punti in classifica, mentre Trento rimane ferma a 18 punti.

La cronaca

Il match si apre con una serie di ribaltamenti di fronte, che portano il punteggio sul 14 pari, poi 16 pari, poi 19 pari: nel finale di quarto, gli ospiti strappano grazie a Battle e Jogela: è 19-24 dopo i primi 10’. La squadra di De Raffaele però è presente, e lo dimostra riportandosi subito in vantaggio, grazie a ottime percentuali da 3. Trento prova a tenere il passo dei padroni di casa ma Cantù offensivamente è travolgente: 8-0 di parziale firmato da quattro giocatori diversi e vantaggio di 6, che più tardi con la tripla allo scadere del primo tempo di Bortolani diventa +12: è 58-46 al PalaDesio, con 39 punti segnati nel secondo parziale dai biancoblu. Il terzo quarto consolida le buone impressioni date dai canturini, che continuano ad aumentare il distacco con gli avversari: al contrario, Trento fatica enormemente in entrambe le zone del campo, concedendo troppo in difesa e non riuscendo a sgasare in maniera importante in attacco. L’appoggio a canestro di Ballo, servito da Sneed, sigilla l’86-68 a 10’ dalla fine. Il quarto quarto è solamente una formalità, che mantiene sostanzialmente invariato il distacco: Trento si scioglie, Cantù si scatena, toccando anche il +30, fino al 108-91 finale.

Giordano Bortolani
Foto B.Ladaga / Ciamillo-Castoria

Martino Cavigioli