Troppa Trapani Shark al PalaDesio, l’Acqua San Bernardo resta in scia fino all’intervallo, poi soccombe sotto i colpi di due scatenati Eboua e Ford, facendo troppa fatica dalla lunga distanza (18%) e venendo dominata a rimbalzo (32-49). I ragazzi di Repeša, dal canto loro, dimostrano maggiore esperienza e tenuta mentale, rimanendo sempre in partita e sapendo quando infliggere i parziali decisivi. Al netto di percentuali comunque non esaltanti (28% da 3), la Trapani Shark non dà mai l’impressione di sfaldarsi, anche quando la palla sembra non voler entrare nel canestro. Difesa arcigna, dominio a rimbalzo e, nonostante la confusione (14 palle perse da Cantù, 15 da Trapani), colpisce particolarmente la capacità di restare sempre in partita, dimostrazione di una solidità che sicuramente farà piacere ad allenatore, tifosi e presidente. Trapani raggiunge quindi Cantù a 2 punti, nonostante i percorsi nettamente diversi: la Shark è infatti ancora imbattuta in campionato, ed è penalizzata solamente dal -4 inflitto dalla FIP, mentre l’Acqua San Bernardo non riesce a dare continuità in casa dopo la vittoria contro Reggio Emilia.

La cronaca

Partono bene i padroni di casa, è brava Trapani a riportarsi subito a ridosso di Cantù, che poi fatica a trovare la via del canestro: una tripla allo scadere del primo quarto di Bowden permette di accorciare sul 17-19. Due triple di Basile a inizio parziale illudono i canturini, poi è Trapani a condurre, guidata da Eboua, toccando anche il +6 (massimo vantaggio). I gregari di Brienza rispondono presente, ma Ford è perfetto dalla lunetta e un canestro di Allen sigla l’arrivo dell’intervallo, sul 37-44 per i siciliani. Nel secondo tempo la Shark mette il piede sull’acceleratore, ed emerge in maniera netta la differenza tra le individualità delle due squadre: sale in cattedra Ford, praticamente infallibile dal campo, coadiuvato in maniera perfetta dai compagni, è addirittura +15 dopo 30 minuti, 52-67. Nel finale c’è tempo per l’espulsione di Brienza (secondo tecnico), mentre il pubblico cerca, invano, di spingere Cantù verso un’improbabile rimonta. Al PalaDesio il tabellone recita il punteggio di 63-81.

Grant Basile
Foto B.Ladaga / Ciamillo-Castoria

Martino Cavigioli