BOLOGNA – Colpo pesantissimo dell’Umana Reyer Venezia che passa alla Virtus Arena per 86-82, rilanciando con forza le proprie ambizioni e tornando clamorosamente in corsa anche per il primato in classifica. Una vittoria di carattere per gli uomini lagunari, capaci di reagire dopo il ko contro Trento e di piazzare un successo che pesa doppio, per classifica e morale.
Situazione diametralmente opposta in casa Virtus Bologna, alla sesta sconfitta consecutiva tra campionato ed EuroLeague. Le V Nere perdono la vetta solitaria della LBA e, soprattutto, continuano a dare segnali estremamente preoccupanti: il cambio di allenatore non ha prodotto la scossa attesa e la squadra appare smarrita, con idee offensive confuse e una tenuta difensiva discontinua.
La gara si decide tutta negli ultimi minuti, dopo essere rimasta in equilibrio per tre quarti. Venezia trova i protagonisti giusti nei momenti chiave: 18 punti per Amedeo Tessitori, 15 per Jordan Parks, 14 per Kyle Wiltjer e 12 per RJ Cole. Alla Virtus non bastano i 23 punti di Matt Morgan, i 15 di Alen Smailagic e gli 11 di Carsen Edwards, protagonista però in negativo nel finale.
L’avvio è contratto e poco spettacolare, con attacchi disordinati e basse percentuali più per errori che per meriti difensivi. Dopo 10 minuti Venezia è avanti 17-15. Nel secondo quarto il copione non cambia: regna l’equilibrio e la Virtus riesce a mettere il naso avanti all’intervallo sul 42-38.
Al rientro dagli spogliatoi cresce l’intensità e la partita si fa più fisica, a tratti anche nervosa. Nessuna delle due squadre riesce però a scappare e al 30’ il punteggio è perfettamente in parità sul 63-63.
L’ultimo quarto è quello della svolta. La Virtus si inceppa completamente in attacco, Venezia ne approfitta e piazza l’allungo fino all’80-71 a quattro minuti dalla sirena. Sembra finita, ma nel momento più difficile l’Olidata reagisce: la difesa sale di tono e l’attacco ritrova fluidità. Niang e Smailagic guidano un parziale di 9-0 che vale l’80-80 a un minuto e mezzo dalla fine.
Quando l’inerzia sembra tutta dalla parte bianconera, arriva però l’episodio che decide la gara: Carsen Edwards, fin lì già in difficoltà, commette un fallo ingenuo su Kyle Wiltjer nel tentativo di contestare un tiro da tre punti. Il lungo veneziano non sbaglia dalla lunetta e riporta avanti la Reyer, che da lì in poi gestisce con lucidità fino all’86-82 finale.
Per Venezia è una vittoria che può cambiare la stagione. Per la Virtus Bologna, invece, è l’ennesimo campanello d’allarme in un momento sempre più buio, in cui oltre ai risultati mancano certezze e identità.

QUI le statistiche complete del match 

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine RJ Cole, foto Ciamillo-Castoria