Le parole dei due coach, quello di Brescia Peppe Poeta e quello di Treviso Frank Vitucci, dopo il loro scontro nel trentesimo turno di LBA:
PEPPE POETA:
“Non sono felice di più, i ragazzi hanno fatto la trentesima partita di alto livello, abbiamo avuto una costanza di rendimento strepitosa ed è tutto merito loro. Questo rifiuto della sconfitta è una delle cose più belle che questa squadra ha. Oggi che avevamo tutto da perdere, sotto di dieci e con gli avversari molto leggeri che fanno una partita da 50% da tre punti, potevamo scoraggiarci e non dico arrenderci, ma perdere fiducia e rischiare di perdere questa partita. In quel momento abbiamo reagito tra fine terzo quarto ed inizio quarto, l’abbiamo vinta con la difesa ad inizio quarta frazione dove siamo stati bravi a murarli e punirle in contropiede. Tante prestazioni individuali importanti, vorrei citare Rivers che ha giocato con un legamento del pollice stirato, anche Ndour non ha giocato nella miglior condizione, tutti bravi. Ognuno gioca per l’altro sia in attacco che in difesa, onestamente 22 vittorie ce le godiamo, hanno fatto un bel lavoro, sono entrati nella storia di questo club e sono molto contento”.
FRANK VITUCCI:
“Sapevamo che sarebbe stata una partita particolare che abbiamo affrontato bene per tre quarti, tutte e due le squadre offensivamente spinte. Abbiamo preso una spallata importante a fine terzo quarto ed inizio quarto e questo ha determinato la partita. Peccato aver finito scemando perchè l’avevamo interpretata bene a lungo. Le alte percentuale da tre punti, qualche transizione da palla persa ci ha messo in difficoltà. La differenza di punteggio è esagerata ma il risultato è giusto così. Mi ero raccomandato ai miei di fare un’ultima prestazione a testa alta, l’obiettivo primario è stato raggiunto ma volevamo chiudere nel migliore dei modi”.