Le parole dei due coach, quello di Milano Peppe Poeta e quello di Napoli Jasmin Repesa, dopo il loro scontro nel ventisettesimo turno di LBA:

 

PEPPE POETA:

“Sono contento perché è stata la partita seria che volevo e mi aspettavo. I due quarti centrali sono stati i migliori perché sono quelli in cui abbiamo alzato la pressione difensiva, ci siamo passati più e meglio la palla, tanto da finire con 28 assist. Adesso dobbiamo costruire il finale di stagione una partita e un allenamento alla volta. Questo è l’assetto che oggi ci dà maggiore solidità e garanzie, è quello che che ha vinto la Coppa Italia, con gerarchie chiare, e in linea di massima saremo questi. Ma le cose possono cambiare, non c’è nulla di non modificabile. Quello che voglio vedere è la consistenza nell’arco dei 40 minuti soprattutto in difesa perché sono quei momenti di difficoltà che abbiamo pagato a caro prezzo, ultimamente a Valencia in EuroLeague e a Udine in campionato. Anche oggi avrei voluto che spendessimo meglio i falli nel primo quarto in cui abbiamo concesso 27 punti senza andare in bonus. Chiaro che con Bolmaro in campo difensivamente siamo meglio e quando non c’è lo sentiamo, ma in generale dobbiamo aiutarci di più. Sappiamo che alcuni quintetti sono più difensivi di altri”.

 

JASMIN REPESA:

“Aspettavo una Milano così, aspettavo una squadra che dopo essere uscita dall’Eurolega mettesse in mostra una reazione d’orgoglio e mostrando che sono la favorita numero uno per la conquista dello scudetto. L’obiettivo era provare a pareggiare questa con energia e fisicità, i ragazzi ci hanno provato ma non siamo a questo livello. Abbiamo fatto tanti errori, ma ci sono cose che non si possono cambiare in due settimane. Dobbiamo fare un’analisi e poi iniziare a preparare la partita, cercando di migliorare le cose che non sono andate ad oggi. Complimenti a Milano ed in bocca al lupo per il futuro”.