Le parole dei due coach, quello di Udine Adriano Vertemati e quello di Reggio Emilia Dimitris Priftis, dopo il loro scontro nel sedicesimo turno di LBA:

 

ADRIANO VERTEMATI:

“Congratulazioni a Reggio Emilia per questa vittoria, non si può far altro che dire che è meritata. Abbiamo giocato un buon primo tempo, soprattutto un eccellente secondo quarto. Nel terzo quarto abbiamo avuto un approccio soffice, il rammarico è che abbiamo concluso con soli due falli di squadra spesi in un quarto in cui abbiamo subito 28 punti. Sicuramente è un qualcosa che se avessimo perso prima del limite ci saremmo dovuti soffermare ad analizzare, in realtà poi nell’ultimo periodo, già nella parte finale del terzo quarto, la squadra è tornata sui suoi livelli: è stata molto cinica in attacco e brava in difesa fino all’82-77 a 2 minuti e rotti dalla fine, dove la partita si è messa sugli uno contro uno ed isolamenti. Non siamo stati bravi a fare uno stop difensivo, subito dopo dell’82-77 abbiamo preso un 2+1 da Brown, ne abbiamo preso un altro, poi un canestro in step back di Caupain.

Sono stati tantissimi canestri di talento ed uno contro uno che non siamo stati in grado di fermare. Avevamo risolto il pick and roll, infatti hanno rinunciato a giocarlo, purtroppo le pensi tutte e metterti a zona a due dalla fine col senno di poi e vedere se fanno canestro da fuori. Ma è anche vero che nell’ultima azione, quella che è stata l’azione della partita, ci siamo praticamente zonati e Barford ci ha puniti dall’arco. Questo è quello che è successo, complimenti a loro che hanno avuto canestri importanti da giocatori importanti ed hanno vinto la partita. Nessun dramma da parte nostra, abbiamo dimostrato carattere e di poter cambiar faccia nel corso della partita, di trovare protagonisti diversi.Nessun dramma, si va avanti e si cerca di fare meglio”.

 

DIMITRIS PRIFTIS:

È stato un match molto difficile e molto importante per noi. Devo congratularmi con i miei giocatori per le risposte date nei momenti più complicati, specialmente nel secondo tempo. È stato difficile perché è stato un match molto fisico, con energia e tatticamente interessante per quello che ha saputo proporre coach Vertemati. Auguro buona fortuna a Udine per l’esperienza alle Final Eight. I nuovi hanno trovato un buon gruppo, che li ha assorbiti creando un unico bel gruppo. In queste partite non basta il talento, abbiamo fatto grandi cambiamenti tattici durante la partita. Quando il talento incrocia la tattica, si crea un bel connubio”