Un risultato a sopresa è ciò che ha caratterizzato le prime tre giornate delle semifinali della Ekstraklasa, nella quale il Włocławek, capolista e dominatore della stagione regolare, è stato eliminato con un ‘cappotto’ da una Legia di Varsavia capace di andare a vincere due partite in trasferta, per poi chiudere la serie tra le mura amiche.

Sopresa, più moderata, anche nell’altra semifinale, dove il Sopot campione in carica e secondo al termine della stagione regolare è sotto per 1-2 nella serie col Lublino, che evidentemente intende contendere alla Legia non solo lo status di sopresa del campionato, ma anche il titolo di campione di Polonia.

Włocławek vs. Legia 0-3

Le ragioni della sconfitta, senza appello, del Włocławek sono molteplici. In primis, da menzionare è un atteggiamento difensivo sufficiente solo nel primo incontro delle semifinali, oltre ad una produttività offensiva ben al di sotto delle aspettative. In ultimo, una serie di infortuni hanno accorciato le rotazioni della squadra allenata da Selçuk Ernak, privata di giocatori importanti.

Grande merito, tuttavia, va dato ad una Legia caparbia, capace di compattarsi dopo una stagione regolare sottotono. In semifinale, Varsavia ha dapprima preso il comando nella serie vincendo la prima partita con un canestro allo scadere di Michał Kolenda (76:78), per poi replicare il successo esterno con un parziale di 2:9 negli ultimi secondi di gara 2 (83:89).

Nel terzo incontro, la compagine allenata da Heiko Rannula ha infine dominato mettendo il successo al sicuro con un parziale di 12:2 già nel secondo quarto (101:80). Nella serie, la Legia ha in particolare avuto una migliore prestazione dal perimetro, tirando col 44,4% in gara 2 e col 48,4% in gara 3, tenendo nel contempo gli avversari al 20,7% nella seconda ed al 20% nella terza partita.

A livello individuale, a brillare tra le fila della Legia sono stati in particolare Mate Vučić con due prestazioni in doppia doppia nella serie, e Kameron McGusty con tre partite in doppia cifra. Lato Włocławek, a mancare, per infortunio, sono stati Kamil Łączyński e Michał Michalak.

Sopot vs. Lublino 1-2

Il problema di identità che un Sopot troppo incostante, soprattutto sul lato difensivo, ha mostrato nel corso della stagione non è stato ancora risolto, e così una compagine costruita per giocare anche l’EuroCup, allenata da un professionista ben preparato come Žan Tabak, si è vista sconfitta in due occasioni da una squadra, Lublino, che fa del ‘corri e tira’ la propria filosofia di gioco.

Sconfitto alla prima partita davanti al proprio pubblico (81:100), il Sopot ha pareggiato la serie sempre in casa in gara 2 (95:79), per poi essere sconfitto nel terzo incontro in trasferta (92:84). Che per i campioni in carica il problema sia la concentrazione lo dimostrano anche le palle perse commesse nel corso della serie: 13 in gara 1, 11 in gara 2, e 14 in gara 3.

Per quanto riguarda il Lublino, coach Wojciech Kamiński ha prevalso soprattutto grazie ad una migliore efficienza dal perimetro, tirando da tre col 61,5% nella prima partita e col 37% nel secondo incontro, guidato in particolare dal duo composto da Emmanuel Lecomte e Tevin Brown.

Lato Sopot, a distinguersi, finora nella serie, sono stati Nick Johnson ed Aaron Best, entrambi con prestazioni in doppia cifra in ogni incontro delle semifinali.

Riepilogo dei playoff

Quarti di finale:

Włocławek* vs. Toruń 3-1

Sopot* vs. Stettino 3-1

Lublino* vs. Słupsk 3-2

Legia* vs. Wałbrzych 3-1

Semifinali:

Włocławek vs. Legia* 0-3

Sopot vs. Lublino 1-2

*passa il turno

Matteo Cazzulani

Nella foto: i giocatori della Legia in festa a Ladislavia. Credits: Rafał Sobierański