L’Olympiacos ha vinto il titolo di Grecia dopo aver

sconfitto il Panathinaikos (89:85) nella bella di una serie di finale che ha coronato la compagine del Pireo campione nazionale pochi mesi dopo il trionfo del club biancorosso in Eurolega. Nel corso della stagione, in Grecia, l’Olympiacos è rimasto imbattuto fino alla serie di finale, nella quale la compagine del Pireo è stata sconfitta per due volte in trasferta da un Panathinaikos che ha combattuto fino in fondo.

L’Olympiacos ha comandato nel punteggio dall’inizio alla fine di una partita nella quale la compagine del Pireo è entrata con un parziale di 17:8, per poi andare alla pausa lunga avanti di dodici lunghezze (47:35), trovarsi sopra di dieci punti all’ultimo intervallo (69:59), e infine vincere di quattro dopo aver respinto i ripetuti tentativi di rimonta da parte del Panathinaikos.

Difesa, rimbalzi e circolazione di palla

La compagine allenata da Georgios Bartzokas ha vinto costruendo un margine rassicurante nella prima metà di un incontro nel quale una difesa solida, un dominio sotto le plance e una fluida circolazione di palla hanno messo in crisi la squadra di coach Ergin Ataman. La quale, a sua volta, ha provato a rientrare nell’ultimo periodo di gioco facendo leva sui propri esterni. Non a caso, la compagine del Pireo ha prevalso catturando 36 rimbalzi, 14 dei quali sotto il canestro avversario, concedendone nel contempo 30.

Evan Fournier con 22 punti e 7 assist, e Sasha Vezenkov con 19 punti sono stati i migliori marcatori per conto della compagine di casa. Vasilis Toliopoulos con 21 punti, e TJ Shorts con 16 punti e 6 assist si sono invece messi in mostra per parte del Panathinaikos.

Olympiacos vs. Panathinaikos 89:85

 

Riepilogo della finale

Olympiacos vs. Panathinaikos 82:76

Panathinaikos vs. Olympiacos 68:58

Olympiacos vs. Panathinaikos 102:92

Panathinaikos vs. Olympiacos 93:86

Olympiacos vs. Panathinaikos 89:85

 

Matteo Cazzulani

Nella foto: Evan Fournier (in maglia bianca numero 94) e Sasha Vezenkov (in maglia bianca numero 14) dell’Olympiacos. Credits: GBL