La Stella Rossa ha sconfitto l’Ilirija in trasferta a Lubiana (74:91) in una partita valida per il tredicesimo turno della Lega adriatica che ha consentito a Belgrado di incrementare il proprio bilancio nel gruppo B del torneo che raccoglie il meglio della pallacanestro della ex Jugoslavia ad otto successi in undici incontri disputati, restando in scia al tandem di testa composto da Budućnost e Cedevita Olimpija.
Oltre che dal confronto di Boban Marjanović col suo passato biancorosso, colori coi quali l’ex stella NBA ha vinto una Lega adriatica ed un titolo di MVP del torneo ex jugoslavo nel 2015, la partita è stata caratterizzata dallo scontro tra le proposte cestistiche fortemente perimetrali di Saša Obradović, particolarmente attento ad una difesa ad alta pressione sulla palla e a marcature versatili da un lato, e di Stipe Modrić dall’altro.
Equilibrio per due quarti e mezzo
Un parziale di 2:13 nel terzo quarto è stata la maniera in cui la Stella Rossa ha preso il sopravvento in una partita nella quale Belgrado è andata sotto alla pausa lunga (43:42), per poi trovarsi avanti di dodici lunghezze all’ultimo intervallo (57:69) ed infine vincere di diciassette dopo avere gestito la situazione nella quarta frazione di gioco.
La difesa di coach Saša Obradović, nello specifico, ha tenuto i padroni di casa a 74 punti segnati in quaranta minuti, con altresì un 43,08% dal campo e ad un 16,67% dalla lunga distanza, oltre a provocare 16 palle perse per mezzo di 10 recuperi.
Nwora e Marjanović protagonisti
Jordan Nwora è stato il miglior marcatore per parte della Stella Rossa con 15 punti e 6 rimbalzi, mentre Ognjen Dobrić, sempre tra le fila di Belgrado, ha realizzato 12 punti.
Per parte dell’Ilirija, Boban Marjanović ha realizzato una doppia doppia da 17 punti e 10 rimbalzi, mentre Edo Murić ha messo a referto 14 punti.
Ilirija vs. Stella Rossa 74:91 – statistiche
Matteo Cazzulani
Nella foto: Donatas Motiejūnas della Stella Rossa (in maglia rossa numero 20) e Boban Marjanović (in maglia bianca). Credits: Perspektiva Ilirija / Aleš Fevzer