COPPA ITALIA A2: TILGHMAN È IMMENSO, PISTOIA CAPITOLA; CANTÙ BATTE VERONA IN EXTREMIS

Eroi ed emozioni, canta la musa della palla a spicchi nella serata del PalaTricalle. 

Da un’impresa contro pronostico ad un finale in cui le coronarie dei tifosi canturini e scaligeri hanno rischiato seriamente di cedere, il campionario della prima giornata di Coppa Italia Old Wild West può dirsi più che completo. 

ORASÌ RAVENNA – GIORGIO TESI GROUP PISTOIA 93-82

La Coppa Italia Old Wild West è anche la competizione degli eroi, perchè solo così la città di Ravenna potrà salutare i suoi beniamini al ritorno dalla tre giorni di gare in corso tra Chieti e Roseto. 

Ruotando in 7, al cospetto dei campioni di Supercoppa, l’OraSì sfodera una prestazione commovente per imporsi 93-82 in una gara in cui nessuno, viste le vicissitudini che avevano più che decimato il roster di coach Lotesoriere, avrebbe scommesso un centesimo sui giallorossi, privi di Cinciarini e Sullivan, tra gli altri, e con soli quattro senior a ruotare.

Meno ancora quando, a metà primo quarto, la Giorgio Tesi era già in mini fuga (9-16), con Saccaggi (15) e Utomi (11) a fare il ritmo. 

Ravenna, però, trova tre moschettieri d’eccezione: Simioni (24) confeziona una prestazione a tutto campo in cui segna con continuità dalla lunga distanza (7/13 nonostante il suo ruolo sia sotto canestro), Gazzotti mette a referto una doppia doppia da 14 punti ed 11 rimbalzi, ma la copertina se la prende con merito un Austin Tilghman che fa piangere di gioia la Romagna. 

42 punti, 8 rimbalzi, 7 assist, 47 di valutazione per il playmaker prodotto di Monmouth University, un dominio assoluto che vale la prima spallata all’incontro, suo il gioco da 3 punti che regala il primo vantaggio in doppia cifra all’OraSì (43-31). 

Pistoia reagisce di forza e ritrova il pari a quota 52 con la tripla di Davis, ma il comando se lo riprendono i romagnoli con Denegri e Gazzotti.

Sul 63-61 Del Chiaro ha la palla per il sorpasso pistoiese, ma fallisce dall’arco, la risposta è ancora di Tilghman e Simioni che spingono fino al +10 (73-63), poi Denegri aggiusta ancora per il +13 (89-76) che chiude definitivamente i giochi. 

Al 40’ è 93-82 ed impresa pazzesca dei ragazzi di Lotesoriere. 

Si, la Coppa Italia è anche la competizione degli eroi, per questo ci emozioniamo così tanto a guardarla. 

S. BERNARDO CANTÙ – TEZENIS VERONA 80-79

Passa Cantù, ma sudando freddo. 

In una gara equilibratissima dall’inizio alla fine, gli uomini di Marco Sodini (Allen 26) prevalgono al 40’ dopo aver fatto di tutto per far vincere una buona Tezenis quando, ad 1’ dalla fine, la gara pareva aver preso finalmente la direzione lariana. 

È proprio la Scaligera a dare il primo colpo alla gara, subito 8-2 con Anderson a colpire dall’arco e Pini (10) a guadagnarsi e trasformare un gioco da 3 punti; la reazione canturina arriva con tre canestri pesanti in fila, opera di Trevon Allen, Severini e Da Ros (14 per lui alla fine). 

Il primo quarto va via così, con continui cambi al comando, fino agli ultimi istanti in cui Cantù si prende il primo vantaggio di due possessi con i liberi di Bucarelli e Nikolic (1/2). 

È una Cantù più in fiducia nel secondo quarto: Allen spinge ed è protagonista del parziale di 7-2 che vale il massimo vantaggio (31-22), ma i gialloblu non ci stanno e si rifanno sotto con Udom e l’inchiodata di Johnson. 

L’elastico continua fino all’intervallo lungo, con le squadre che svoltano la boa di metà gara sul 38-33 per i canturini. 

La pausa non sembra dare, all’inizio, una spinta in più alla formazione di coach Ramagli: Cantù continua a condurre, forte della vena realizzativa di uno scatenato Allen, Verona ha il merito di non farla scappare, ma non riesce nella zampata che riequilibrerebbe le sorti dell’incontro fino al 25’, quando Xavier Johnson indovina la tripla del -3 (46-43) che riapre definitivamente i giochi. 

È la spinta giusta, la Scaligera gestisce la sfuriata canturina ed impatta con 4 punti consecutivi di Caroti e la schiacciata di Candussi (54-54), tuttavia Cantù ha lo spunto che le permette di chiudere ancora avanti al 30’ (60-56) con i liberi di Cusin che ristabiliscono i due possessi di distacco dopo che Grant si era portato a casa il ferro. 

Verona però c’è e ci crede: Spanghero riavvicina i gialloblu fino al -1 centrando il bersaglio grosso (62-61), poi Udom pareggia dalla lunetta, ma fallisce il secondo libero che sarebbe valso il vantaggio.

Poco male, il giovane gialloblu non si perde d’animo nemmeno quando il ferro sputa fuori il suo tentativo dall’arco, prende il suo stesso rimbalzo e sigla il primo sorpasso dopo un’eternità (62-64).

In casa Cantù si accende la spia rossa del pericolo e Stefanelli si carica la squadra sulle spalle con 5 punti consecutivi (67-64), poi Da Ros castiga dalla lunga distanza per il +4 e Bayehe regala di nuovo due possessi pieni di vantaggio ai suoi (72-66). 

Sembrerebbe la fuga definitiva, ma Verona ha più vite d’un gatto e ribalta nuovamente tutto con Rosselli e Caroti: break di 7-0 e controsorpasso (72-73) a 3’59” dall’ultima sirena. 

Quando l’inerzia sembra saldamente nelle mani di Rosselli e compagni, Cantù dimostra ancora una volta la tenuta psicologica delle grandi squadre e piazza la zampata: Da Ros, con due triple, è il principale attore del controparziale di 8-2 che fissa il risultato sull’80-75 ad 1’20” dal termine.

Le energie della Tezenis sembrano finite, Caroti segna solo uno dei liberi, l’ultimo minuto si apre con Cantù avanti di 4…ma anche tendende all’autolesionismo. 

Da Ros prova a chiuderla dall’arco senza successo, Rosselli punisce, poi la palla per la vittoria finisce nelle mani di Pini che ci prova, anche lui dai 6.75. 

Ma gli dei del basket hanno detto Cantù, 80-79 e più d’un infarto sia in Veneto che in Lombardia. 

Emozioni da Coppa Italia.