Parte la seconda avventura della Virtus Segafredo Femminile in Eurolega. Questa sera con la sfida alle polacche del Polkowice. Palla a due alle 20,30. Nel Madison bolognese di Piazza Azzarita, dove le ragazze della V nera giocheranno soltanto questa partita di EuroLeague Women 2023-2024. E poi lasceranno lo storico palasport situato nel cuore di Bologna. Definitivamente! Già la prossima partita di campionato, quella di sabato 7 ottobre contro il Brixia, si giocherà alla Baltur Arena di Cento. Impianto da 2000 posti.
E dunque, è già rottura. Fra la Dirigenza della Virtus Pallacanestro e il Comune di Bologna. E pensare che… appena una settimana fa la squadra femminile era stata ricevuta dal Sindaco e premiata nella prestigiosa Sala Rossa di Palazzo D’Accursio. Le ragazze avevano portato la Supercoppa, vinta appena un paio di giorni prima quando in finale erano riuscite a mettere finalmente in ginocchio lo squadrone della Famila Schio, la Società che da quasi due decenni sta dominando in Italia. C’era un’atmosfera gradevolissima. Sorrisi e orgoglio, per il primo titolo conquistato dalla Virtus Femminile (fondata appena quattro anni fa), che è anche il primo titolo ad alto livello nella storia del basket donne di Bologna.

Che cos’è successo? Come si è arrivati nello spazio di due giorni (tra lunedì e ieri) a sconvolgere e far saltare in aria all’improvviso un rapporto che sembrava tranquillo?
Permettetemi di dire che trovo tutto questo strano, stranissimo, bizzarro, sconcertante, assurdo. Difficile da spiegare e da capire.

No, non posso credere che un rincaro dell’affitto del PalaDozza per le partite della Femminile possa essere la vera causa di questa improvvisa rottura. Ho il sospetto che vi sia dell’altro. Anche perché il Comune di Bologna, proprietario del vecchio ma sempre fascinoso impianto, ha fatto sapere – attraverso le parole dell’Assessora Roberta Li Calzi – che nulla è cambiato. “L’affitto rimane come lo scorso anno”.

E allora, perché è saltato fuori – da un momento all’altro – questo “macello”?

Ripercorriamo la breve e sconcertante storia d’una turbolenza grave. In ordine cronologico.

Lunedì pomeriggio. Luca Baraldi CEO di Virtus Pallacanestro, lancia un messaggio. Che lascia trasparire qualcosa di inquietante. Rivolto alle Istituzioni.
Voleva essere un appello, forse interpretabile anche come… avvertimento, quella frase tirata fuori da Baraldi in occasione del convegno sullo sport che concludeva Alma Mater Fest, nell’Aula Magna di Santa Lucia. “A oggi – aveva detto il dirigente virtussino, principale collaboratore del “patron” Zanetti – non siamo sicuri che la Virtus Femminile giocherà dove abbiamo previsto. E faccio un appello alle Istituzioni perché si trovi una soluzione”.
Stupore, sconcerto, mistero.
Soluzione? Per che cosa, per quale problema? Sono stati i primi interrogativi che ci sono passati per la mente.

Ieri mattina il mistero è stato svelato. Così hanno cercato di interpretarlo un paio di organi di stampa. Accennando ad un affitto triplicato per le partite casalinghe della V nera femminile. E dunque: questo sarebbe il motivo che aveva spinto l’Amministratore Delegato del Club virtussino a lanciare quell’appello. Che, al tempo stesso, suonava anche come minaccia. Lasciando intendere all’eventualità di un trasferimento della squadra femminile in un altro impianto sportivo. Fuori città (o addirittura in un’altra provincia).

Nel pomeriggio di ieri il Comune ha fatto sentire la propria voce. E’ Roberta Li Calzi, assessora allo sport, che interviene e precisa: “Le cifre riportate rispetto all’affitto del PalaDozza per la Virtus Femminile, non sono corrette. Non c’è alcun triplicamento dei costi. L’affitto rimane come lo scorso anni di 2500 euro a partita, più 1250 di servizi (pulizie, assistenza, regia led, presidio). Cifre invariate. L’unica novità riguarda l’eventuale allenamento della mezza giornata precedente al match, che è stata quotata a 500 euro”.
Ecco, questa è una sintesi dell’intervento di precisazione della Assessora Roberta Li Calzi.

In serata, l’Ufficio stampa della Virtus Segafredo comunica:
In occasione della seconda giornata di Lega Basket Femminile, la gara tra Virtus Segafredo Bologna e RMB Brixia Basket, in programma sabato 7 ottobre alle ore 18, verrà disputata alla Baltur Arena, Piazzale Donatori di Sangue e di Organi 10, a Cento (FE).

Morale: la Virtus Segafredo delle ragazze, vicecampione d’Italia e trionfatrice recentemente nella Supercoppa Italiana, emigra a Cento. In un’altra provincia. Nella Casa della Benedetto XIV di serie A2 maschile.
Trasferimento provvisorio? Possibile. Si parla poi dell’ipotesi di trovare casa alla Unipol Arena. A Casalecchio.
Domanda: perché la “Virtus Segafredo Arena” non viene presa in considerazione?

Ci sarà una strana atmosfera, questa sera, nel Madison di Piazza Azzarita. Il palasport che era perfetto per la Virtus Segafredo femminile. Perfetto. L’impianto che si gonfiò di 5300 presenze a maggio in gara1 della sfida scudetto con Schio. Record di affluenza nella storia della pallacanestro femminile in Italia.
Davvero Cecilia Zandalasini, Ivana Dojkic, Iliana Rupert, Olbis Andrè, Francesca Pasa, Maria Beatrice Barberis, Beatrice Del Pero e Alessandra Orsili (le giocatrici della stagione scorsa) giocheranno la loro ultima partita nel Madison di Piazza Azzarita? E resterà l’unica partita su questo parquet per le nuove virtussine Lauren Cox, Haley Peters e Chiara Consolini? E anche per l’head coach, il francese Pierre Vincent?

Situazione singolare e sconcertante. Che provoca disorientamento.

Trovo che sia assurdo che ciò avvenga a stagione già cominciata.

Non so come riusciranno stasera le ragazze virtussine a rimanere serene e concentrate. Con tutto il caos che le ha coinvolte. Eppure, dovranno esserlo. L’EuroLeague Women richiede sempre massima attenzione e solidità mentale. Si parte con una partita non semplice, insidiosa e tuttavia da vincere. Le polacche del Polkowice sono solide. Propongono un quintetto certamente competitivo: Nina Baric, la leader, slovena esperta, guardia-play con punti nelle mani, Veronica Gajda point guard specialista degli assist (come Baric), Sala Friskovec, altra slovena, shooting guard, Brianna Fraser, power forward, ottima rimbalzista, Dragana Stankovic, serba di 1,95, centro.

La Virtus Segafredo è inserita nel Group B. Con Cukurova Mersin (squadra turca forte e competitiva, dove è andata a giocare Marina Mabrey la carismatica ex-Schio che è stata fondamentale nell’ultimo scudetto di Schio), ZVVZ USK Praga, Serco UNI Gyor, KGHM Polkowice, Villeneuve d’Ascq, Basket Landes e Perfumerias Avenida.
Vanno avanti, nei playoff, le prime quattro. Le ragazze della Virtus possono riuscirci. Però… lasciatele tranquille, mettetele nella condizione di esprimersi al meglio. E se sarà necessario (questo è un invito alla Dirigenza) allungate con un buon innesto un roster che anche in questa stagione è corto.

Maurizio Roveri