La Familia Wuber Schio conosce finalmente la sua rivale nella finale di domani.
Non che debba aspettare più di tanto: la Virtus Bologna domina la sfida tra ex allenatori di LBA, Lardo e Mazzon, spaccando in due gli equilibri con un secondo quarto da 16-5 ed oltre 7’ in cui chiude la via del canestro ad una Reyer Venezia che paga le fatiche dell’Eurocup.
Una vittoria tutta transizione, per le Vu nere: Brianne Turner è un fulmine e si prende la palma di MVP coniugando i suoi 23 punti ad una prestazione sontuosa a rimbalzo (13); aggiungiamoci anche la gara solida di Dojkic e Zandalasini, 16 punti entrambe, e la buona prestazione di Madera (13, 3/6 da 3) ed Astou Ndour (15) diventa solo una piccola consolazione.
LA CRONACA
Primo quarto di grande equilibrio tra le due squadre: subito Sara Madera e Cecilia Zandalasini si scambiano cortesie, con l’orogranata che centra il bersaglio grosso e la stella della Virtus che replica con il gioco da 3 punti.
Nonostante le distanze restino nell’ordine dei 3 punti, è sempre la Reyer a menare le danze, con Madera, Thornton ed Anderson a tenere vivo l’attacco di Mazzon.
La Virtus resta a ruota per quasi tutti i primi 10’, replicando con Zandalasini e Dojkic per non farsi staccare.
Quando si accende Brianne Turner arriva il sorpasso (17-18). Le Vu nere provano subito lo strappo, ma Ndour non ci sta ed al 10’ è 20-22.
Proprio Ndour, in collaborazione con Marta Bestagno, riesce a ribaltare nuovamente il risultato (25-24), ma da quel momento comincia l’incubo: la Reyer non vede più il canestro, Sagerer infila 5 punti consecutivi, Dojkic si scatena e, con la collaborazione di Turner, fabbrica un parziale spacca ossa di 14-0 dal quale la Reyer non si riprende più.
Al 20’ è 25-38 Virtus Segafredo.
Si ferma a 7’35” la lunga astinenza della Reyer al tiro, tripla di Ndour per il -10.
Le ragazze di Mazzon rientrano fino al -9 con 4 punti consecutivi di Yvonne Anderson, ma Zandalasini e Turner ricacciano indietro il tentativo di rimonta (36-50 a 3’32” dalla penultima sirena).
Rientrata in campo, Helga Sagerer aggiorna il massimo vantaggio a 17 lunghezze (37-54), Anderson non molla e spinge di nuovo fino al -13 conquistandosi e trasformando un viaggio in lunetta, ma poi commette un’ingenuità che permette ad una concentratissima Ivana Dojkic di spingere la transizione e servire Turner per il 41-56 che chiude il terzo periodo.
Nonostante l’inizio a tutta con la tripla di Madera, la Reyer affonda con la palla persa con conseguente fallo antisportivo di Attura, Dojikic non perdona per il +16, Turner allunga ancora (44-62).
Il ventello di vantaggio arriva con il sottomano di Sagerer, Venezia continua a forzare le conclusioni, Penna accorcia dai 6 metri (49-67), ma resta un caso isolato, la tripla di Dojkic per il 49-70, presa con la spada di Damocle dei 24”, spegne sostanzialmente le speranze orogranata.
La Virtus, ora, riserva le energie, gestisce e controlla gli ultimi sussulti della Reyer che trova canestri soprattutto con la neoentrata Penna, ma lo sforzo serve solo a far rientrare lo svantaggio fino ad un più accettabile -12, risultato finale 64-76, la Virtus si giocherà la coppa con Schio.
Elio De Falco