La vincitrice della scorsa stagione di Lnp A2 si presenta ai nastri di partenza con la volontà di rimanere nella massima serie a lungo. A 16 anni di distanza dall’ultima volta, l’Amici pallacanestro Udine ritorna in A1. Lo fa in primis mantenendo invariata la guida tecnica. Adriano Vertemati sarà il coach anche per questa stagione. Oltre all’allenatore, anche all’interno del roster ci sono state varie e importanti riconferme.

CONFERME
Udine conferma i suoi 3 Italiani più importanti. Il capitano, Mirza Alibegovic, Matteo Da Ros e Iris Ikangi. In questo modo l’Apu è stata facilitiata sul mercato, dovendo firmare solo due italiani e potendo quindi concentrare le proprie risorse principalmente sugli stranieri. Uno straniero Udine lo aveva già confermato. Anthony Hickey, la stella della squadra nella passata stagione, è rimasto in Friuli. L’Udine basket si porta in dote dalla passata stagione quindi un tiratore affidabile come Alibegovic, un italiano di esperienza come da Ros e un ottimo difensore come Ikangi, oltre che al già citato Hickey.

I COLPI DI MERCATO
Tra i nuovi arrivi il nome che risalta per primo è quello di Eimantas Bendzius. Veteranissimo di A1, è sicuramente un grande colpo. Il problema riguarda l’aspetto fisico. Negli ultimi anni il giocatore lituano è stato spesso fermo a lungo a causa di infortuni non gravissimi ma frequenti. L’altro nome familiare per il campionato è quello di Christian Mekowulu, visto a Treviso e poi Sassari. Centro di peso, in carriera le sue medie tendono ad attestarsi sui 10 punti e 5 rimbalzi. Non sarà però lui il centro titolare, ruolo che sarà ricoperto da Skilar Spencer. Il centro americano, 206 cm per 107 chili, è un centimetro più alto del suo compagno di reparto ma porta in dote molta più verticalità e esplosività. Visto l’ultima stagione in A2 con la maglia di Rieti dove ha  sfiorato la doppia-doppia di media: 9.27 punti e 9.57 rimbalzi.
Nel ruolo di ala piccola Udine ha firmato Aubrey Dawkins. 198 cm, è un ala atletica in grado di ricoprire anche il ruolo di ala grande. Veterano, ha giocato un po’ dappertutto nel mondo, da Portorico alla Germania. La scorsa annata ha giocato in Russia mantenendo 10 punti di media, per poi andare in Germania nella seconda parte della stagione.

LA STELLA
Posto che la stella della squadra per anzianità e personalità sarà Hickey, i riflettori sono puntati anche sul vero colpo di mercato dell’estate di Udine.  Dominic Horatio Brewton è e sarà la giardia titolare di questa squadra, dopo aver giocato una prima ottima stagione europea in Lituania con la maglia del BC Jonava. Giocatore da pick and roll e transizione, ha chiuso la scorsa stagione con 12 punti di media. Nelle sue corde ha delle partite offensivamente straripanti, visti i 5 ventelli messi a segno la scorsa stagione.

LA SCOMMESSA
Senza dubbio Andrea Calzavara. 11 punti e 3 assist di media l’anno scorso a Brindisi, 16 e 4 nei playoff. Il classe 2001 ha impressionato e ha convinto Udine a firmarlo per il grande salto in A1.

IL GIUDIZIO FINALE
La squadra è costruita seguendo il modello del 5+5, ma segue un criterio ben preciso. Grande considerazione per l’apporto che possono dare gli italiani e il doppio centro straniero. Visto anche che buona parte del roster si conosce e l’entusiasmo per il ritorno in A1, Udine dovrebbe salvarsi senza problemi. Piccolo sogno nel cassetto, premettendo che i playoff sono molto lontani vista la lunghezza della stagione, nulla vieta di tentare l’assalto ad un posto nelle Final Eight di Coppa Italia, magari grazie a una partenza sprint nelle prime giornate di campionato.

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Foto Ciamillo-Castoria

 

Riccardo Pirrò