Il derby tra Olimpia Milano e Germani Brescia è stata una partita che tiene con il fiato sospeso tutti i tifosi e appassionati, perchè le due squadre hanno giocato praticamente tutto l’ultimo quarto punto a punto, con un distacco massimo di un possesso tra un attacco e un altro.

A 4 minuti dal termine il punteggio dice 76-75 dopo il canestro di Shavon Shields, c’è però ancora un’infinità da giocare, dopo 40 secondi infatti Massinburg appoggia a tabellone e trova il nuovo vantaggio, 76-77. Teniamo bene a mente questo canestro di Brescia, perchè sarà l’ultimo, in movimento, firmato da un giocatore biancoblu che non ha il numero 8 sulle spalle.

Milano torna in attacco, Guduric tiene la palla al limite dell’arco da tre punti, finta il passaggio a Nebo e poi dà il pallone a LeDay, che senza pensarci due volte tira da tre, e trova la tripla del 79-77 Olimpia, a 3 giri di lancette dal termine. Passa qualche secondo, e dalla lunetta Amedeo Della Valle fa 2/2, portando il punteggio in perfetta parità, 79-79, a 2:50 dalla sirena.

Milano torna di nuovo in attacco, Guduric gestisce ancora una volta il pallone, sotto canestro c’è un pò di confusione, perchè Della Valle e Massinburg sembrano scambiarsi la marcatura per un attimo, ma dopo un secondo lasciano Josh Nebo da solo sotto al canestro, libero di ricevere. Il numero 32 biancorosso riceve e schiaccia, trovando l’81-79 a 2:30 dalla fine.

Ecco, questo è l’ultimo canestro della partita di Milano, perchè da ora parte il “Della Valle SHOW“.

Brescia chiama time-out, per chiarire le idee e ritornare in attacco, dove Bilan va a lunetta, segnando 1/2 e portando il punteggio sull’81-80. Guduric in attacco sbaglia il tiro da tre, e così la palla torna nelle mani degli ospiti.

Mancano 2 minuti alla fine, il possesso di Brescia è gestito dal capitano, Amedeo Della Valle, che gestisce la palla all’esterno dell’area, c’è Shields a marcarlo. Bilan porta un blocco, e il montenegrino cerca di staccarsi da esso per restare su Della Valle, Nebo finta un aiuto, che però non arriva, e Shields fa molta fatica ad allontanarsi da Bilan e tornare sul numero 8 di Brescia.

Della Valle osserva la situazione, capisce che il momento è propizio e fa la sua giocata: muove il pallone e poi si ferma, con le due gambe rivolte verso il canestro, esattamente sul logo Unipol, oltre un metro distante dalla linea da tre punti. Shields ormai non ci prova neanche più, mentre Nebo se n’è accorto troppo tardi. Il tiro di Della Valle parte subito, è una parabola che deve percorrere molti metri…ma entra perfettamente nel canestro!

E’ una tripla incredibile, da distanza siderale, quella dell’81-83, a cui lui reagisce con nonchalance, tornando in difesa per fare il suo lavoro da difensore, che spesso gli hanno criticato.

Milano non riesce a segnare in attacco, con un nuovo errore da tre. Così Brescia torna davanti, a 1:20 dal termine, con la palla nuovamente nelle mani di Amedeo Della Valle e sopra di 2 nel punteggio. Stavolta su di lui c’è Josh Nebo, che gli lascia un pò di spazio mentre il giocatore biancoblu si avvicina alla zona del tiro da tre punti, ma Della Valle non ha bisogno di andare molto avanti, gli bastano tre palleggi, poi un arresto, a quasi due metri dalla linea da tre.

Nebo è troppo distante, non ha il tempo per fermarlo, anche perchè Della Valle lo ha preso di controtempo, fermandosi ancora più dietro rispetto a quanto aveva fatto nel tiro di qualche minuto prima. Della Valle fa partire la parabola, Nebo cerca di sfiorare il pallone lungo la traiettoria ma non può fare nulla, e il tiro del numero 8 biancoblu è di nuovo, incredibilmente, perfetto!

DI NUOVOOOO!” la reazione dei telecronisti, ma anche quella di tutti noi, appassionati, tifosi, addetti ai lavori, giocatori, allenatori, dirigenti, e chi più ne ha più ne metta. Il tiro di Della Valle, da quasi centrocampo, è quello che vale l’81-86 a 70 secondi dal termine della gara, un +5 che sentenzia Milano, che deve così arrendersi a una Brescia eroica, autrice di una partita ai limiti della perfezione, che è andata a vincere per la 5a volta un DERBY con Milano in trasferta.

L’Olimpia cade ancora, e Peppe Poeta deve leccarsi le ferite, anche se possiamo immaginare che in realtà, in cuor suo, sarà felice per la vittoria della sua ex Brescia, che tanto aveva reso grande nel suo anno da rookie da allenatore, portandola in finale Scudetto per la prima volta nella storia, trascinata proprio da quel Della Valle che domenica lo ha sconfitto.

Il capitano, numero 8 di Brescia, ha poi segnato anche i 4 tiri liberi successivi, andando a chiudere un parziale perfetto di 0-10 a firma di Amedeo “Germani Brescia” Della Valle, che ha deciso di vincere la partita da solo regalando la meritata soddisfazione, dopo una partita sofferta e vinta di squadra, a tutti i suoi compagni, staff e allenatore, che ormai sanno che nei momenti difficili la palla che pesa di più arriva nelle sue mani, e sanno che difficilmente sbaglierà.

Fino a quel momento Della Valle aveva tirato 1/5 da tre, poi le ultime 2 triple, eppure quei due tiri ha deciso di prenderseli, anche in una serata non incredibile a livello di percentuali, anche se la palla pesava particolarmente, anche se Brescia era sotto nel punteggio, anche se in trasferta, all’Allianz Cloud, contro la squadra più forte del campionato, l’Olimpia Milano.

Amedeo Della Valle ha deciso di fare il Della Valle, rispondendo, come sempre, sul campo.
Ci sarebbe da domandarsi per quale motivo un giocatore del genere non lo si vuole in Nazionale.

Foto di Ciamillo Castoria