Cala il sipario sul campionato di Serie A 2022/23. Termina con la vittoria dell’Olimpia Milano in gara7 contro la Virtus Bologna. I meneghini si cuciono al petto il secondo scudetto consecutivo, trentesimo della propria storia. Un traguardo storico riuscito solamente a fine anni 80 al club biancorosso.
La Virtus Bologna ha qualche rimpianto, ma la stagione nel complesso non è stata negativa.
Andiamo allora ad esaminare tutti i temi con la consueta rubrica di Basket Magazine, L’Ottovolante. 

SALGONO 

LA TERZA STELLA BRILLA NEL CIELO MILANESE 

Un club importante, di blasone, con giocatori e budget di altissimo livello europeo parte ad inizio stagione per vincere tutte le competizioni. Lo spettro del “zeru tituli” dopo le debacle in Supercoppa, Coppa Italia e soprattutto EuroLeague avevano creato aloni di pessimismo sulla squadra di Messina. Invece qualche delusione nel corso dell’anno è stata scacciata via con il 67-55 di ieri sera in gara7. Milano ha avuto la meglio su una spenta Virtus, ha imposto il proprio gioco sin dal primo minuti e ha sempre condotto la gara.
Uno dei grandi obiettivi della stagione era quello di raggiungere il traguardo della tanto agognata terza stella: l’Olimpia solleva al cielo il trentesimo scudetto, nessuna squadra come lei! 

LE MOTIVAZIONI E L’ABITUDINE A GIOCARE PARTITE DI UN CERTO PESO 

L’abitudine a giocare certe partite ha fatto tantissima differenza. Davanti ad un Forum incandescente, l’Olimpia non ha tradito le aspettative. Il fattore campo è stato sempre rispettato e Milano non ha barcollato neanche quando l’inerzia sembrava poter essere passata nelle mani della Virtus Bologna. Anzi, nei momenti più difficili i biancorossi sono riusciti a rimanere compatti e poi a dare la sterzata nel momento decisivo. Ma qui emergono i campionissimi abituati a calcare questo tipo di palcoscenico e tutto ciò si è rivelato fondamentale. 

CHE BELLO VEDERE COSÌ TANTI TIFOSI! 

È stata una delle noti più belle e da lodare di queste LBA Finals. Oltre allo spettacolo (più agonistico che tecnico, ma è stato normale così) abbiamo assistito ad un vero spettacolo anche sugli spalti. L’edizione 2023 delle finali scudetto è stata da record: in gara7 il Forum ha raggiunto il massimo della capienza, 12567. Ma in generale è stata la seconda serie nella storia per media spettatori, meglio era riuscita a fare solamente Roma-Milano nel 1983. 

DATOME, CUORE E LEGGENDA: MVP STORICO 

È stato per lui un anno veramente complicato. Tanti infortuni, difficoltà e problemi. Ma il vero campione emerge nel momento più importante. La gara7 di Gigi Datome è da incorniciare. Ha “indovinato” tutto, sbagliato nulla: 16 punti con 7/10 dal campo, 4 rimbalzi e 17 di valutazione. Una prova clamorosa… da MVP! 

IL CAMPIONE CHE RICONOSCE IL CAMPIONE 

Una delle immagini più belle della serata di gara7 è l’abbraccio finale tra Kyle Hines e Milos Teodosic. Quando la festa Olimpia stava per cominciare con qualche invasione di campo, il centro di Milano ha schivato tutti ed è andato ad abbracciare Milos Teodosic. I due, compagni di squadra al CSKA Mosca dal 2013 al 2017, si sono lasciato ad andare in un gesto che rimarrà certamente appeso come un quadro meraviglioso della sportività e del basket. Uno vince, l’altro perde. Uno festeggia e l’altro no. Uno ha saputo rendersi protagonista per quanto possibile, l’altro certamente non come avrebbe voluto. Ma rispetto e riconoscenza vanno sempre alla pari. 

SCENDONO 

APPROCCIO E PERCENTUALI CONDANNANO LA VIRTUS 

Inutili girarci troppo intorno. Quel primo quarto, giocato in quella maniera è stato fatale alla Virtus. 21-9 in apertura (poi con tripla finale di Teodosic) è stato un duro colpo per gli uomini di Scariolo che – a dire il vero – negli altri hanno giocato alla pari.
L’approccio quindi è stato incisivo e soprattutto le percentuali al tiro hanno inciso parecchio. 8/32 da tre e 9/14 ai liberi, alcuni di questi sbagliati in momenti in cui l’inerzia sembrava poter passare in mano bianconera.
Sicuramente il serbatoio del felsinei era in riserva e molti dei leader virtussini hanno mancato la prestazione. 

LA STANCHEZZA, LE TANTE PARTITE: GARA7 È MERAVIGLIOSA, MA NON È UN PO’ TROPPO? 

Gara 7 per la pallacanestro rappresenta uno spettacolo unico. Sono le due parole che messe insieme provocano il maggior “godimento”, ma dopo una stagione così logorante potrebbe inficiare sullo spettacolo. La Virtus Bologna tra campionato e coppe varie ha giocato 82 partite (tante quanto una stagione NBA, con la differenza che qua non ci sono serbatoi di G-League e in Europa perdere tre partite di fila è impensabile), mentre Milano 80. Numeri altissimi che arrivati a gara7 si sentono tutti. È quindi necessario? Anche lo stesso Nicolò Melli, nell’immediato post partita di ieri, si è espresso sull’argomento. Ci si può e deve ragionare. 

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine la premiazione dell’Olimpia Milano, foto Ciamillo-Castoria