La Virtus Bologna non è riuscita a festeggiare la conquista del proprio diciassettesimo scudetto nella propria storia. La Segafredo ci è arrivata veramente vicina, a soli 40’ dal tricolore. Purtroppo però per le V Nere gara7 al Forum è stata fatale.
La Virtus ci è arrivata forse troppo stanca e logora, ma sicuramente meno abituata rispetto ad una Milano cinica e “cattiva”.
In questa rubrica vogliamo premiare Daniel Hackett come l’MVP della Segafredo in queste LBA Finals.
Il playmaker nato a Forlimpopoli è stata una vera spina nel fianco per l’Olimpia Milano. La sua fisicità e la sua energia hanno fatto malissimo ai meneghini.
Hackett ha vinto la sfida con tattica con i suoi pari ruolo avversari. Quando ha attaccato contro Napier ha subito falli, quando l’ha fatto contro Shields adeguato in marcatura per contrastarlo fisicamente lo ha battuto in velocità andando facilmente al ferro.
L’ex CSKA Mosca però non si è certo risparmiato in difesa. Magistrali le sue marcature sugli esterni dell’EA7. I suoi attaccanti hanno fattivamente veramente a trovare la via del canestro, in particolare è stato spettacolare il suo apporto in gara6.
In queste LBA Finals 2023 ha prodotto uno sforzo fisico encomiabile e – probabilmente – se avesse vinto la Segafredo sarebbe stato lui l’MVP. Per lo meno per noi di BM è lui, anche se sono state lodevoli le prove di Marco Belinelli (male in gara7) e soprattutto di Isaia Cordinier.
Hackett nelle sette partite giocate con Milano – al Forum ha trovato un campo “ostile” e incattivito nei suoi confronti – ha messo ha fatto registrare 8.9 punti, 4.3 rimbalzi e 4.9 assist di media a sera.
Sappiamo bene quanto il giocatore del 1987 sia un combattente e un competitivo e quindi sappiamo benissimo anche quanto abbia sofferto perdere la sua seconda finale scudetto di fila. Ma siamo altrettanto sicuro che è già pronto per rimettersi in gioco per la prossima stagione.
Eugenio Petrillo
Nell’immagine Daniel Hackett, foto Ciamillo-Castoria