Una partita bellissima, molto equilibrata e piena di cambi di vantaggio. A spuntarla alla fine è la Tezenis Verona che mantiene il fattore campo e trionfa grazie al canestro a 2 secondi dalla fine di Tyrus McGee, in grande difficoltà in serata ma poi freddissimo in penetrazione, che chiude sull’80-78 la partita.

Verona si porta così sull’1-0 nella serie e mantiene il fattore campo a favore, Brindisi sconfitta. Le due squadre torneranno in campo sabato sera per gara-2, sempre in Veneto, a Verona.

LA CRONACA

Un match molto equilibrato non sin da subito, perchè Brindisi parte a razzo e nel primo quarto trova subito la doppia cifra di vantaggio, +11 dopo circa 9 minuti di gioco, sul 10-21. Verona, però, è bravissima a reagire subito con un parziale di 14-6. Saranno proprio i parziali a decidere la sfida con rimonte e contro rimonte che caratterizzano i 40 minuti di questa gara-1.
Brindisi riesce però a gestire bene il rientro di Verona e allunga subito di nuovo fino al +10 a 90 secondi dalla pausa lunga sul 29-39, Verona però brava ancora una volta, come nel finale di primo quarto, ad accorciare quanto basta per chiudere il primo tempo con un distacco non così ampio, 34-39.

Alla ripresa, la squadra di Ramagli va prima sul -9, poi sembra pronta ad azzannare il match con un parziale messo a segno in 3 minuti di gioco di 13-0, sfruttando anche le 3 palle perse di Brindisi, firmato da ben 5 giocatori dei padroni di casa. Brindisi però, reagisce ancora una volta con tre triple, due di Esposito e una di Jones, che riportano avanti gli ospiti 48-52, la tripla di Baldi Rossi sul finale del terzo periodo però riporta tutto quasi in parità, 57-58 a 10′ dalla fine.

L’ultimo quarto è quello dove si segna di più di tutta la partita, ben 43 i punti totali. Inizia prima Verona che con un buon parziale di 6-1 firmato Monaldi e Ambrosin trova il +4, poi risponde Brindisi che si riavvicina nel punteggio fino al -1. A questo punto, gli ultimi 6 minuti di gara sono un tira e molla da una parte e dall’altra, ben 4 i cambi di vantaggio. Johnson segna il +3, Vildera a rispondere, Poser fa 1/2 e quindi 68-66. Inizia il momento di Khalil Ahmad che, fino ad ora, non ha ancora segnato nel secondo tempo dopo i 10 messi a segno nel primo. Verona non riesce a sfruttare gli errori di Brindisi e allora ecco che l’americano ne approfitta.

Arrivano tre triple nel giro di 100 secondi circa, dopo che aveva tirato con 1/5 da tre fino a qualche secondo prima, e così Brindisi torna avanti con prepotenza a 2:18 dal termine, 72-75. Poser accorcia e poi Zampini fa 2/2 dalla lunetta, trovando il 76-75 a poco più di un minuto dalla fine. Cinciarini prova a caricarsi Brindisi sulle spalle, attacca in penetrazione Zampini ma viene cancellato con una grande stoppata da Poser, che arriva da dietro a rimorchio. Verona così attacca sul +1, Zampini usa benissimo il perno sotto canestro e segna il 78-75 in faccia a Vildera a 38 secondi dal termine.

Brindisi dopo il time-out trova un buon tiro con Ahmad, che però sbaglia, a rimbalzo sembra che la palla sia ormai fuori dal campo, ma Esposito la salva miracolosamente e la sfera carambola in campo. Cinciarini nella confusione raccoglie e serve Jones, che vede Ahmad libero e gli passa il pallone. Il numero 8 di Brindisi tira, subisce fallo, ma il pallone entra ed esce dal ferro. Ai liberi è glaciale, 3/3 e partita di nuovo in parità, 78-78 a 24 secondi dalla fine. Verona attacca, la palla finisce nelle mani di Tyrus McGee, 2/9 dal campo fino a quel momento, l’ex Cantù attacca prepotentemente Jones e appoggia al tabellone il canestro della vittoria, 80-78.

IL COMMENTO

Un inizio di playoff di fuoco, con due squadre che potrebbero benissimo contendersi la finale per andare in Serie A. La qualità dei roster la si vede sin da subito, ma in particolare sembra Verona ad essere più completa. La squadra di Ramagli trova tanti protagonisti diversi all’interno della stessa partita, riuscendo a non dare mai punti di riferimento alla difesa di Brindisi. 5 i giocatori in doppia cifra dei padroni di casa, contro i 3 di Brindisi, che ha avuto un Cinciarini molto sottotono con soli 2 punti segnati.

Verona che, con un Loro disponibile parzialmente (solo 6 minuti in campo), vede diminuire la propria esplosività sotto canestro, ma riesce comunque ad essere efficace a rimbalzo, soprattutto in attacco dove ne recupera ben 15 offensivi. La differenza però la si costruisce nelle palle perse, sono ben 16 quelle di Brindisi, che ne recupera appena 5, contro i 9 recuperi di Verona e le sole 7 palle perse. Da specificare che, di queste 9 palle rubate, ben 5 arrivano tutte da Federico Zampini, altra serata superlativa per lui, capace di capire quando è il momento di prendersi il tiro, tanto altruismo e allo stesso tempo tanta qualità, con 0 palle perse in 30 minuti giocati. Affianco a lui, un altro Federico, Poser, decisivo soprattutto nel finale, che chiude a 15 punti con il 60% dal campo, oltre a 7 rimbalzi.

Ritmi altissimi da una parte e dall’altra, Brindisi è molto intensa nel primo quarto in fase difensiva, poi ovviamente cala ma riesce a restare costante in attacco dove trova canestri con ottime percentuali, 49% dal campo. Verona sbaglia tantissimi tiri liberi, 9 errori su 30 tentativi, un 70% che poteva costare caro soprattutto per i pochi punti di distacco sul finale. Brindisi avrebbe potuto vincere questa gara se non fosse stato per le tante palle perse, situazione da affrontare e migliorare in vista delle prossime partite, concedere così tante occasioni a Verona regalerebbe tanti punti in più agli avversari, aiutandoli a rientrare nel punteggio, così come è successo nel terzo quarto sul 13-0 dei padroni di casa.

Brindisi si è aggrappata per gran parte del match a Ethan Esposito, 20 punti con il 57% dal campo per lui, oltre a 8 rimbalzi, mentre Khalil Ahmad si è risvegliato solo nel finale dopo un primo tempo da 10 punti, ne sono arrivati ben 12 negli ultimi 5 minuti di partita, resta comunque una prestazione discreta viste le bassissime percentuali al tiro, 38%.

In una serata difficile, Tyrus McGee dimostra ancora una volta perchè ci sono le categorie nello sport. Segna con freddezza il canestro della vittoria, solo il terzo della serata dopo ben 7 errori al tiro. Appena 11 punti, ma una classe e una personalità superiore che permettono a Verona di andare sull’1-0. Da rivedere la difesa di Jones sull’attacco di McGee, forse lasciato andare troppo facilmente in penetrazione, che va a macchiare ancora di più una prestazione opaca del giocatore arrivato da Cremona per questi playoff con Brindisi.

Formazione pugliese sconfitta per la quinta volta consecutiva, ultima vittoria arrivata contro Livorno il 4 aprile. La squadra di Bucchi però ha dimostrato una solidità e una personalità che poche volte si erano viste in trasferta, andando quasi a vincere in un campo difficile come quello di Verona, in formissima, già in gara-1. Ricordiamo che l’ultima sconfitta casalinga degli scaligeri è datata 8 febbraio, sotto la gestione di Demis Cavina. Inoltre questa è l’undicesima vittoria delle ultime 13 partite, la quinta consecutiva. Sicuramente un bel segnale da parte di Brindisi che si giocherà a viso aperto questa serie fino alla fine, cercando di strappare il fattore campo in gara-2 o tornando a Verona per un’eventuale gara-5.

Di sicuro, lo spettacolo è certo. Una gara-1 così già lo dimostra, Verona e Brindisi si giocano sì l’accesso alle semifinali, ma, per qualità dei due roster, è a tutti gli effetti una finale anticipata, come fu quella tra Fortitudo Bologna e Cantù lo scorso anno, chissà se l’esito, per chi trionferà, sarà lo stesso.

QUI le STATISTICHE del MATCH

Foto di Tezenis Verona (Facebook)