Terminate le due semifinali di LBA, per prepararci alla finale tra Venezia e Milano, andiamo a rivedere i due momenti decisivi di ciascuna delle due serie.
VIRTUS BOLOGNA – REYER VENEZIA
10 minuti alla fine, la Virtus, spalle al muro, sta vincendo al Taliercio di Venezia in gara-4 sopra di 12, 57-69, con due triple nel finale di terzo quarto che hanno fatto scappare via i bianconeri. Reyer chiamata ad un mezzo miracolo: rimontare Bologna in meno di 10 minuti.
I padroni di casa ci provano, ma accorciano di appena 3 punti e, a 4′ dalla fine, sono ancora sotto di 9, 69-78. Cole segna il -7, poi tocca alla Virtus attaccare: Hackett cerca Diouf al limite dei tre punti, ma Tessitori, trascinatore orogranata, si mette davanti e sporca il passaggio, per poi lanciarsi a recuperarlo. Contropiede, schiacciata del numero 00 e 4-0 fulmineo di parziale per il -5.
Hackett allunga in uscita da time-out, ma Parks da tre fa -4. Diouf fa 1/2 ai liberi e dall’altro lato, ancora una volta, Jordan Parks segna da tre: 79-81 a poco più di 2 minuti dalla fine.
Hackett sbaglia il canestro del +4, così Venezia torna in attacco con il tiro del possibile sorpasso. La palla arriva a Ky Bowman, su di lui Matt Morgan. Un paio di palleggi, poi il cambio rapidissimo del pallone davanti agli occhi di Morgan che, sbilanciato, perde l’attimo di gioco: il numero 8 dal centro del campo si allarga in volo e con il braccio sinistro appoggia il pallone a canestro. 81-81 a 1:40 dalla fine.
Taliercio in visibilio.
Edwards in attacco tenta un canestro impossibile attaccando da solo. Venezia prende rimbalzo e scappa in attacco. Bowman riceve in contropiede, davanti a lui però recupera Niang. Il numero 8 orogranata fa due passi con il pallone in mano, poi la alza in volo, a ricevere c’è Jordan Parks. Il numero 22 arriva da dietro in corsa, salta in tempo e appoggia a canestro il pallone del +2.
Il Talercio esplode di nuovo, ancora più forte, per il vantaggio Venezia, il primo dal primo quarto, a 80 secondi dalla fine.
Morgan fa 2/2 ai liberi, 83-83. Venezia chiama time-out e organizza l’attacco.
Si torna in campo, 50 secondi alla fine e 9 di possesso Venezia. Palla in mano a Parks che si gioca l’1 contro 1, spalle a canestro, con Hackett, poi arriva anche Diarra ad aiutare. La difesa di Venezia però non ruota, lasciando così RJ Cole libero sulla linea da tre.
Parks lo vede e serve il pallone. Cole riceve, si alza per tirare, il pallone lascia la sua mano, inizia la parabola e poi si insacca perfettamente nella retina: tripla dell’86-83!
43 secondi dalla fine e di nuovo vantaggio Venezia. Bologna va in attacco ma Diarra, di nuovo lui, fa fallo offensivo e perde il possesso, regalando il tiro della possibile vittoria alla Reyer con 30 secondi dalla fine.
Venezia attacca, di nuovo con Cole, di nuovo con Diarra. Il 31 bianconero si fa battere ma resiste alle spalle e infastidisce il numero 1 orogranata, che sbaglia il tiro, toccando solo il ferro esterno. A rimbalzo però non c’è nessuno della Virtus.
C’è solo Jordan Parks, che prende palla e, ancora in volo senza scendere, appoggia con le due mani a canestro il pallone, siglando l’88-83!
Non c’è più tempo ormai, la Virtus non segna più, e Venezia trionfa 90-83, con un parziale negli ultimi 4 minuti di 21-4.
OLIMPIA MILANO – GERMANI BRESCIA
Siamo a gara-3, la serie è in parità sull’1-1. Brescia deve riprendersi il fattore campo su un campo difficile come quello del Forum.
La partita è equilibratissima dall’inizio. Sia Brescia che Milano giocano con il freno tirato, tanta difesa e pochi punti.
Dopo due quarti e mezzo circa, a 6:10 dalla fine, il punteggio dice 50-50. Milano, però, non vuole tenere la partita in equilibrio fino alla fine, così inizia a fare male.
Prima un 7-0 di parziale, seguito da un altro 8-0. Un parziale complessivo di 17-3 per chiudere il terzo quarto, avanti 67-53.
A Milano entra di tutto: canestri da due, triple, forzature, tiri liberi o puliti, palle rubate, schiacciate in contropiede.
Brescia è in bambola: non riesce più a giocare o a fare nulla. Un altro 14-2 di parziale a inizio quarto periodo, per l’81-57, chiude di fatto gara-3 e non solo.
Il +24 macinato, dalla parità assoluta, in poco meno di 10 minuti esatti di cronometro, fa uscire definitivamente Brescia dalla serie.
Gli uomini di Cotelli non riescono a reagire in gara-3 al momento dominante dei padroni di casa, ma nemmeno in gara-4 la musica cambia. Milano domina sin dall’inizio, con Brescia che tenta la rimonta troppo tardi, sgretolandosi e non trovando più le proprie certezze.
Una Milano dominante che, di squadra e con un parziale incredibile, approda a queste finali LBA come assoluta favorita.
Foto di Ciamillo Castoria.
