Con il campionato di Serie A2 alle porte è giunto il momento di tracciare una linea e fare il punto dell’estate della Fortitudo Bologna. La Effe si affaccia alla stagione 2025/26 con un volto profondamente rinnovato, il mercato ha portato con sé un cambiamento quasi totale nel roster, con l’unica eccezione di capitan Matteo Fantinelli, confermato come leader tecnico e carismatico di un gruppo che ripartirà praticamente da zero.
Il club ha salutato chi da diversi anni vestiva la maglia biancoblù come Pietro Aradori e Riccardo Bolpin, segnando la fine di un’era e l’inizio di una nuova pagina. Il mercato estivo, condotto da coach Attilio Caja e dal neo general manager Flavio Portaluppi – uomo di esperienza con trascorsi importanti a Milano e Cremona – ha avuto una linea ben precisa: costruire una squadra coesa, affamata e in grado di incarnare l’identità che il tecnico pavese vuole esprimere.
I nuovi arrivi
Il colpo a effetto non è arrivato, ma la Fortitudo ha scelto di distribuire risorse e responsabilità. Tra i nuovi arrivi spiccano due stranieri già ben conosciuti nel nostro paese: Lee Moore, con due esperienze a Brescia, e Paulius Sorokas, che negli anni ha militato per diversi club dello stivale. Sul fronte italiani, invece, gli innesti sono stati numerosi e funzionali: dal playmaker Gianluca Della Rosa alle guardie Alvise Sarto e Vincenzo Guaiana, passando per i lunghi Samuele Moretti e soprattutto Valerio Mazzola, uomo di esperienza che potrà dare equilibrio. Tra le aggiunte figurano anche Lorenzo Benvenuti e Simon Anumba che sono stati costretti a fermarsi per infortunio. Il primo probabilmente per tutta la stagione, mentre il secondo dovrebbe rientrare sul parquet in tempi più brevi. In seguito al grave problema fisico dell’ex Cento, la Flats Service si è rinforzata con Matteo Imbrò.
Il coach
La permanenza di Attilio Caja in panchina simboleggia la continuità tecnica e un’identità ben definita. Quest’anno l’ex Varese e Reggio Emilia potrà contare su un roster costruito per tempo e su misura. Difesa, sacrificio e compattezza saranno le parole d’ordine: la Effe non punterà a vincere le partite a colpi di talento individuale, ma con l’energia collettiva e la solidità di un gruppo che deve diventare squadra prima di tutto.
Gli uomini chiave
Se Sorokas è il colpo di mercato e l’uomo destinato a cambiare gli equilibri sotto canestro, Matteo Fantinelli rimane il perno di tutto il progetto. La sua capacità di gestire i ritmi, la leadership e l’intesa con il coach lo rendono l’uomo chiave da cui passeranno le fortune biancoblù. Attorno a lui si costruirà la chimica di squadra: se riuscirà a trascinare i nuovi compagni la Effe potrà togliersi qualche soddisfazione.
Punti di forza e dubbi
Il vero punto di forza di questa Fortitudo sta nella coesione e nella mentalità: nessuna prima donna, ma tanti giocatori pronti a sacrificarsi. La difesa e la solidità del gruppo saranno le armi principali, sostenute dall’esperienza di elementi come Fantinelli e Mazzola. I dubbi riguardano soprattutto la parte offensiva, non è di certo una squadra farcita di scorer e quindi bisognerà vederla in campo per capire realmente cosa può dare in attacco.
Obiettivi e prospettive
La Fortitudo parte con l’obiettivo dichiarato di essere protagonista in Serie A2, puntando ai playoff da una posizione di forza e sognando la promozione. Molto dipenderà dall’alchimia che Caja riuscirà a costruire, già in preseason i risultati sono stati positivi, poi però in Supercoppa l’epilogo non è stato dei migliori.
QUI il calendario della preseason
QUI il calendario della stagione regolare
QUI il roster completo
Foto Fortitudo Bologna
Alessandro di Bari